sabato 20 ottobre 2007

LA TESTIMONIANZA SINCERA

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

Il Vangelo di oggi (vedi Lc 12, 8-12), ci richiama ad essere testimoni credibili del Cristo. Spesso la nostra fede si ferma davanti alle difficoltà, davanti a chi vuol farci del male. Gesù si rivolge ancora una volta a tutti per infondere coraggio e fiducia nei cuori che vacillano di fronte alle difficoltà.
A partire dalle prime comunità cristiane abbiamo molti esempi di testimonianze vere e coraggiose, alle volte con la stessa propria vita. Forse, possiamo pensare che non tutti siamo indirizzati al martirio, forse non tutti pensiamo che la via della santità ha molte strade e che è un privilegio per qualcuno.
Il testimoniare Cristo, rimanda sempre più alla vita quotidiana, sempre uguale a se stessa, nella quale possiamo solo sperare nella misericordia di Dio. La fede in Dio misericordioso è l'anima della vera speranza cristiana che guarda in Cristo la salvezza incarnata e realizzata nel Mistero Pasquale. La nostra vita deve essere gettata in questa realtà, nelle sue difficoltà quotidiane, per trovare una via di riscatto che ci faccia avanzare verso l'amore di Cristo. Quante volte mi capita sentirmi dire perché Dio mi fa soffrire...? forse è il caso di cominciare ad usare altre parole. Perché devo affrontare questa via dolorosa per arrivare al volto di Dio?
Allora ci si scopre di essere amati, ma sopratutto scopriamo che la via alla santità non è per una piccola schiera di eletti ma per tutti noi, scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al cospetto di Dio nella carità.
Viviamo allora nell'amore e nella carità dove possiamo dare la vera testimonianza di essere figli di Dio e sopratutto scoprirsi amati dall'eternità. La vera testimonianza di Gesù è nella nostra vita; così come rinneghiamo Gesù quando non lo poniamo al centro della nostra esistenza.
Preghiamo così: Signore, molte molte mi sento solo e abbandonato, non sento la tua presenza. Libera il mio cuore dalle sue inquietitudini e fa che io mi abbandoni fiduciosamente a te, perché possa scoprire ogni giorno della mia vita il tuo Volto di amore di Padre.

2 commenti:

solopoesie ha detto...

Frà Vincenzo
e molto bello quello che scrive .
La parola di "Dio" deve entrare in ogni cuore .

Sarebbe bello se in questo mondo ci fosse più fratellanza e fare di questo mondo un paradiso .

Non aspettare di morire e magari e pensare di andarci perchè siamo stati buoni solo perchè non abbiamo ammazzato nessuno .

Per convertire questo mondo in un pardaiso di fratellanza non è necessario andare all'università o effettuare calcoli complicati, e nemmeno dedicare molto tempo;

dovremo solo dirigere la nostra vita verso le buone azioni e verso la felicità.

Dobbiamo avanzare insieme a tutti coloro che desiderano essere felici, ognuno di noi ha già dentro di se l'amore,

dovremo solo farlo uscire dalla gabbia dove lo teniamo imprigionato e lasciarlo libero amando il prossimo come se stessi

Così, proprio come una farfalla si posa sopra quegli splendidi fiori di Dio che siamo.

BUN FINE SETTIMANA E BUONA DOMENICA

LINA

fra Vincenzo ha detto...

Sì, Lina basta poco. La nostra vita è come un seme che deve trovare il suo giusto terreno. L'importante non è cambiare tutto, ma crescere nella consapevolezza di ciò che vogliamo e non vogliamo con l'aiuto di Dio. L'errore più grande sarebbe metterlo da parte. Rimuovere Dio e mettere al suo posto ciò che ai nostri occhi appare urgente, dimenticando che senza Dio non possiamo mettere ordine nel mondo, contare sulle nostre povere capacità... questa è una grande tentazione che ci minaccia in molteplici forme.
Ecco perché abbiamo bisogno di ritornare alle radici, per riscoprire attraverso la Sua Parola, il senso della nostra vita, il senso del nostro vivere con.
Un caro saluto