venerdì 26 ottobre 2007

LEGGERE I SEGNI DEI TEMPI

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

Vi è mai capitato di osservare il cielo, quasi come dei meteorologi e "sentenziare" bello o cattivo tempo? Penso di sì, perché in ognuno di noi c'è questa attitudine.
Il Vangelo di oggi (vedi Lc 12,54-59), contiene dei verbi particolari che nel leggerli con il nostro semplice italiano ci diranno poco, ma nella Bibbia e soprattutto nei testi greci del Vangelo hanno una radice comune. I verbi sono: giudicare, decidere e scegliere. Tre verbi ma che ci richiamano ad una crescita matura, ad avere scienza e coscienza. Soppesare infatti la Parola del vangelo significa non solo coglierne il senso e riconoscerne il valore, ma decidersi per Cristo e fare delle scelte rispondenti, in autenticità e prontezza.
Questo significa prendere coscienza della propria vocazione (cfr. 1Cor 1,26), cioé avere uno sguardo profondo limpido e libero sui segni che Dio ci pone dinanzi, visitandoli e accogliendoli nella fede. Significa "comprendere ed approfondire i valori umani e cristiani, presenti nella propria vita ed ordinarli secondo una giusta gerarchia" (Giovanni Paolo II).
Quando preghiamo chiediamo al Signore la chiave giusta per comprendere il senso dei giorni che viviamo, illuminati dalla Parola che ci aiuta a ben giudicare, decidere e scegliere. Facciamolo con lo stesso Salmo che la liturgia ci offre: Insegnami, Signore, il senno e la saggezza, perché ho fiducia nei tuoi comandamenti. Tu sei buono e fai il bene, insegnami i tuoi decreti. Mi consóli la tua grazia, secondo la tua promessa al tuo servo. Venga su di me la tua misericordia e avrò vita, poiché la tua legge è la mia gioia. Mai dimenticherò i tuoi precetti: per essi mi fai vivere. Io sono tuo: salvami, perché ho cercato il tuo volere (Sal 118).

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