lunedì 28 gennaio 2008

CIBARSI DEL VOLERE DI DIO

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

La Parola questa volta ci porta a riflettere su questa frase di Gesù: "Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella o madre" (vedi Mc 3,31-35).
Da quando sono in rete mi capita di trovare persone desiderose di fare un cammino spirituale, un cammino che giustifichi e qualifichi la loro vita di tutti i giorni. Non voglio descrivere le persone, perché ognuno di noi sperimenta il vuoto di una società in cui tutti viviamo, ma anelano a quell'unica "cosa necessaria" che è un rapporto profondo, intimo, esistenziale col Signore. Ma anche questo desiderio è un dono prezioso che lo Spirito Santo deposita e fa germogliare nel nostro cuore.
Ma chiediamoci pure: come realizzare questa interiorità? Per entrare in questa intimità la strada è quella di vivere i giorni in modo da poter dire con Gesù e come Gesù: "Mio cibo è fare la volontà del Padre". Il "cibo" del Cristiano (il vero discepolo di Cristo) è di fare la volontà di Colui che lo ha salvato (che lo ha acquistato) e di seguire i passi di Cristo come Lui stesso dichiarò: «Il mio cibo è fare la volontà di Colui che mi ha mandato e di compiere l’opera Sua» (Gv 4,34). Si tratta di pensare a fare con amore e non per forza quello che ogni giorno facciamo. Il preoccuparsi del domani è un inutile peso. "Basta a ogni giorno il suo affanno" (Mt 6,34) dice Gesù, cioè che ogni giorno è lungo quel tanto che basta per sostenere la lotta per conservare la fede. E basta ogni giorno destarmi sempre nuovamente allo stupore-certezza di essere amato. "Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio. E lo siamo realmente!" (1Gv 3,1). Lo stupore e la gioia vanno di pari passo, quando quello che dobbiamo fare non è solo freddo dovere ma un entrare semplice e affettuoso, nel "sì" alla volontà del Padre.
Ogni giorno nasce il sole per noi e ogni giorno il nostro cuore assetato d’amore ha bisogno che il sole dell’Amato lo raggiunga e lo riscaldi di nuovo: se Lui è la nostra vita, il senso e la bellezza di essa, la vera motivazione per cui siamo quello che siamo e facciamo quel che facciamo al servizio del Vangelo, non possiamo fare a meno di incontrarLo lì dove Lui si offre per noi.
Preghiamo con questi sentimenti per essere madre, padre, fratello e sorella di Gesù che è venuto tra noi realizzando la volontà del Padre... Ti ringrazio, Signore, per il dono della tua Parola. Concedimi non solo di nutrirmene quotidianamente, ma soprattutto di uniformare ad essa il mio vivere.

2 commenti:

solopoesie ha detto...

FRA' VINCENZO GRAZIE SAPEVO CHE POTEVO CONTARE SU DI LEI

BUONA NOTTE ....LINA

UMBERTO ha detto...

GRAZIE DI QUESTE BELLE E SENTITE PAROLE CHE MI HANNI AIUTATO.
IO SONO COEM SCISSO TRA L'AMORE E LA RIPULSA PER LA CHIESA CATTOLICA, DEVO DIRLO. SIA SU UN PIANO STORICO,QUANTI ORRORI, QUANTE OMISSIONI CHE SU UN PIANO DOTTRINALE,..OGNI VOLTA CHE VADO A MESSA E' UNA RAFFICA DI COLPEVOLIZZAZIONI,DEGRADAZIONI,CHE NON CREDO COSTITUISCANO IL VERO MESSAGGIO DEL CRISTO (TRA L'ALTRO IL PURGATORIO E' UN'INVENZIONE DI SECOLI POSTERIORI E NATA NON A CASO..)
PER IL RESTO GESU, LA CHIESA (IN QUANTO,SOPRATUTTO, EDIFICIO) SONO LA MIA UNICA E PIU' PROFONDA GIOIA,IL MIO ANCORAGGIO, IL MIO AMORE.POI CI SONO SACERDOTI BRAVI MA SI PARLA POCO DI GIOIA E DI POSITIVITAà,,,è QUASI TUTTO IN NEGATIVO. NON VA BENE, SALUTI A TUTTI