mercoledì 9 gennaio 2008

GESU': VOLTO NUOVO DELLA NOSTRA VITA

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

Gesù Parola del Padre incarnata, passa dalla nostra situazione di vita, passa ancora oggi con rispetto di ciascuno e vuole compiere qualcosa di molto bello per la nostra esistenza: la liberazione annunciata, le guarigioni promesse, il lieto messaggio diffuso tra i poveri raggiungono la loro realizzazione suprema nel dono dello Spirito Santo consostanziale al Padre e al Figlio.
Gesù legge la stessa Parola di Dio che siamo abituati a leggere (vedi Lc 4,14-22) e, terminata la lettura, attualizza il testo allacciandolo alla vita della gente dicendo: "Oggi si è adempiuta questa scrittura che voi avete udito con i vostri orecchi!".
Il suo modo di allacciare la Bibbia con la vita della gente, produsse una duplice reazione. Alcuni rimasero stupiti ed ammirati. Altri ebbero una reazione di discredito. Rimasero scandalizzati e non volevano saperne più di lui. Dicevano: "Non è forse questo il figlio di Giuseppe?" (v. 22).
Perché rimasero scandalizzati? Perché Gesù disse di accogliere i poveri, i ciechi, gli oppressi. Ma loro non accettarono la sua proposta. E così, quando presentò il suo progetto di accogliere gli esclusi, lui stesso fu escluso!
Con Gesù, Dio ha assunto un nuovo volto e nuove maniere di fare. Egli non cessa di manifestarsi. Oggi, in ogni liturgia, Gesù stesso apre il libro e parla a ognuno di noi. Il regno di Dio è sempre presente. È qui, quando noi siamo tentati di cercare altrove, sia in un passato idealizzato e trascorso, sia in un ipotetico futuro. “Gli occhi di tutti stavano fissi sopra di lui”.
Come riceviamo la Parola di Dio? Come una storia, una morale, o come un compimento in Gesù di Nazaret?

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