domenica 10 febbraio 2008

ESERCITARE LA CARITA' FRATERNA

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

Entriamo carissimi nella prima settimana di quaresima. Già con mercoledì delle ceneri abbiamo fatto un primo gesto per poter intraprendere un cammino quaresimale. Non per il gusto di fare penitenza, ma perché il nostro cuore sia ben disposto ad ascoltare la Parola di Dio.
L'11 febbraio di quest'anno ricorda il 150° anniversario delle apparizioni della Madonna a Lourdes. In questa giornata particolare, di fede, di devozione, facciamoci aiutare da colei che esperta nell'ascolto della Parola... facciamoci aiutare dalla Madre di Dio. Certamente scopriremo qualcosetta in più.
Il brano del Vangelo (vedi Mt 25,31-46) è chiaro: saremo giudicati sull’amore. San Giovanni della Croce insiste su questa linea.
Gesù ci mostra molti modi di esercitare la carità fraterna. E aggiunge queste parole straordinarie: “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Lui, il Figlio di Dio, che ha voluto nascere, vivere e soprattutto morire in una povertà estrema, si identifica in tutti i poveri, in tutti i più piccoli. Il cristiano che vuole prendere sul serio questo brano del Vangelo, vede con occhi nuovi ogni povero che incontra sul suo cammino.
Spesso noi ci preoccupiamo molto per un membro della nostra famiglia che è disoccupato, per esempio, oppure che si trova in prigione. Ma siamo afflitti nello stesso modo quando, leggendo il giornale o ascoltando le notizie, apprendiamo le sofferenze terribili che colpiscono tanti altri uomini? Riusciamo almeno a pregare per loro come faceva Teresa di Lisieux per quel criminale di cui ottenne, da lontano, la conversione? Gesù dice: “questi miei fratelli” e non “vostri”.
Durante questa Quaresima, se vogliamo essere fedeli al nostro battesimo, proviamo a pensarci come una grande famiglia, ma non come quella della pubblicità della coop, ricordiamoci che la Chiesa è la nostra prima famiglia, la Chiesa non soltanto dei battezzati, ma di tutti gli uomini, poiché Gesù è morto per tutti.
Oggi nella preghiera, proviamo ad essere con un cuore più aperto, un cuore che allarga il proprio orizzonte, che allarga la propria tenda ad ogni miseria dei nostri fratelli. Facciamo dei sacrifici per tutti coloro che soffrono. Sappiamo essere il buon Samaritano per il prossimo che Gesù mette sul nostro cammino.

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