lunedì 10 marzo 2008

LASCIAMOCI INONDARE DALL'AMORE

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

Oggi la liturgia inizia con queste parole salmodiche: Abbi pietà di me, Signore, perché mi calpestano; tutto il giorno mi opprimono i miei nemici (Sal 56,2).
Le parole richiamano a quanto il Vangelo riporta per ciascuno di noi: Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei (vedi Gv 8,1-11).
Ma dietro a queste parole, anzitutto, ci sta "Tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava". E' una scena molto viva dove Gesù insegna nel Tempio con molta tranquillità, quando sopravviene un'interruzione drammatica. Una donna viene trascinata nel mezzo da scribi e farisei: "è stata sorpresa in flagrante adulterio".
La legge di Mosè comandava di lapidare la coppia sorpresa in adulterio! Però la vera questione qua non è la povera donna. Scribi e farisei come al solito, e si usa anche ai nostri giorni, fanno uso della donna adultera per intrappolare Gesù: qualunque sarebbe stata la sua risposta, egli si sarebbe messo o contro la Legge di Mosè o contro la Legge romana che non permetteva ai giudei di mettere a morte nessuno.
Gesù conoscendo il loro cuore, non rispose subito, ma "si mise a scrivere con il dito per terra". Quante interpretazione su questo scrivere per terra di Gesù. Qualcuno ha voluto pensare che Gesù si mise a scrivere i peccati dei presenti, ma lasciamo le interpretazioni agli esegeti. Forse è il caso di pensare che Gesù ha voluto dare spazio al cuore dell'uomo perché potesse trovare la sua pace, la giusta risposta dentro di se. Ecco perché usa quella frase a doppio taglio: "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei".
Gesù guarda anche dentro il mio cuore, il tuo cuore, il nostro cuore! Ci invita a riconoscere i nostri peccati, le nostre tendenze peccaminose: giudicare tutto e tutti, desiderare per sé, accaparrare e dominare... tutte le forme di adulterio che abitano il nostro cuore, qualunque sia la nostra condizione di vita.
Gesù ci invita a guardare a noi a agli altri con compassione.
Preghiamo e mettiamoci alla presenza del Signore. Lasciamoci penetrare dallo sguardo di Gesù che ancora una volta, ripete per tutti queste dolci parole: "Va' e d'ora in poi non peccare più".

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