giovedì 17 aprile 2008

GESU' E' LA RIVELAZIONE DEL PADRE

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

Il Vangelo raccoglie l'addio di Gesù, il suo ritorno al Padre (vedi Gv 14,1-6). Ed è normale quando qualcuno va via lontano dalla nostra vita che in noi scendono le ombre della tristezza. Ma con Gesù è diverso. Lui le dissipa ravvivando in noi la fede che è una fiducia totale. Egli ci dice che va al Padre per prepararci un posto. Ma l'incoraggiamento che fa Gesù, ci fa intendere che in quella comunità vi erano diverse idee, come del resto pure oggi. Allora per noi dice: "Nella casa del Padre mio ci sono molti posti!".
Non è necessario che tutti pensino allo stesso modo. L'importante è che tutti accettino Gesù, rivelazione del Padre e che per amore a lui, abbiano atteggiamenti di comprensione, di servizio e d'amore. Amore e servizio sono la base che unisce i mattoni e che fa sì che le diverse comunità siano una chiesa di sorelle e di fratelli.
Ma come Tommaso facciamo fatica a capire, anche perché spesso usiamo fare "le orecchie da mercante".
Tommaso chiede per noi: "Come possiamo conoscere la via?". Cristo risponde: "Io sono la via". Gesù spiega il senso. Lui è la via, perché "nessuno viene al Padre se non per mezzo di me". E lui è la porta da dove entrano ed escono le pecore (Gv 10,9). Gesù è la verità, perché guardando lui, stiamo vedendo l'immagine del Padre. "Chi conosce me conosce il Padre!" Gesù è la vita, perché camminando come Gesù staremo uniti al Padre ed avremo vita in noi! Come è semplice e quasi infantile la dottrina del cristianesimo! Noi non camminiamo da soli, non camminiamo senza guida. Cristo ha due mani: l’una per indicarci la via, l’altra per sostenerci lungo la via. È tutto ciò di cui ha bisogno il pellegrino: la Via, la Verità e la Vita.
Preghiamo usando le parole dell'orante: Cantate al Signore un canto nuovo,perché ha compiuto prodigi.Gli ha dato vittoria la sua destrae il suo braccio santo (dal Salmo 97).

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