martedì 22 aprile 2008

"PER I SENTIERI DELLA PREGHIERA" INDICE DEL LIBRO

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

Ai lettori, alle lettrici di questo blog. Questa qui a fianco è la copertina del mio libro. Un prato che invita a camminarci sopra, un prato che fa scoprire la bellezza della primavera, un prato che ti fa osservare anche l'orizzonte. In breve le pagine che troverete dentro questo libro vi porta proprio per i sentieri della preghiera.

Questo il suo INDICE

Presentazione

Prefazione


Per i sentieri della preghiera
1. Perché la preghiera?”
2. Le “chiavi” della preghiera
a. La preghiera è restare uniti
alla preghiera di Cristo
b. La preghiera è arrivare alla
preghiera di Dio, che abita in noi
c. “Quando pregate dite…”

Verso l’unione con Dio
1. La preghiera liturgica
2. La preghiera individuale
3. La preghiera di domanda e
d’intercessione
4. La preghiera di ringraziamento
5. La preghiera di lode
6. La preghiera del cuore
7. I sette cerchi della preghiera

Un quarto d’ora con Dio

Disponi il tuo cuore alla
preghiera!

1. La solitudine
2. Il silenzio
3. Il deserto
4. La vigilanza
5. Umiltà e distacco
6. Predisporre il corpo alla preghiera
7. Ritmare col cuore

Pedagogia della preghiera
1. I protagonisti della preghiera
a. Il Dio di Gesù Cristo
b. L’orante nella sua complessità
c. Gli altri: il «con Dio» e «con Dio»
della preghiera
2. La valorizzazione pedagogica delle
mediazioni
3. L’interiorizzazione della preghiera
4. Progressività della pedagogia della
preghiera
5. Linee di sintesi che scaturiscono
dalla finalità della preghiera
a. Pregare la parola, eucaristizzare
la preghiera
b. Pregare la vita
c. Vivere la preghiera

Metodi per pregare
1. Metodo Ignaziano
2. Metodo Teresiano
3. La preghiera comunitaria
4. La preghiera aspirativa
5. La presenza di Dio
6. La meditazione
7. Il discernimento
DISCERNERE: UNA PREROGATIVA DELLA
PERSONA UMANA
POPOLO DI DIO IN DISCERNIMENTO:
STILE DI VITA DEI CREDENTI
OGGETTO E LUOGO DEL DISCERNIMENTO
SCOPO DEL DISCERNIMENTO
IL DISCERNIMENTO COMUNITARIO
8. Gli “stadi” della « Lectio divina »
Introduzione schematica all’esercizio
ordinato dell’ascolto della Parola di
Dio

Se qualcuno di voi è interessato all'acquisto del libro, può contattarmi tramite l'indirizzo email che si trova nel blog in seconda colonna a destra, in alto. Grazie!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

http://ilgibbone.blogspot.com/


lascia sul ILGIBBONE un pensiero di pace, un semino di amore

DON FLAVIO CARUGATI IL PRETE DELLA RETE

Anonimo ha detto...

cia fra vincenzo, sono luchino apostolico dolciniano

ti pongo un quesito scottante: ma secondo te i sacerdoti non dovrebbero avere moglie e figli?

non credi sia l'ora di riformare la severa regola?

con affetto,

Luchino

fra Vincenzo ha detto...

Ciao Luchino,
il quesito è talmente scottante che personalmente non mi tocca. Sono un frate e felice di esserlo. Inizialmente scelsi di non sposarmi e con tanta semplicità lo dissi a mio padre che mi lasciò libero nella scelta.
Siccome continuiamo a parlare di scelta e in questo caso di scelta d'amore, non vedo motivo della scelta di un prete a sposarsi quando già la sua scelta d'amore l'ha già fatta.
Un caro saluto affettuoso
fr. Vincenzo

solopoesie ha detto...

FrA' Vincenzo
Grazie del commento che mi ha lasciato nel mio blog ..

Mi sono veramente cpmmossa .

Che dirle? il destino è ancora un mistero e non possiamo sapere cosa ha in serbo per noi!

La fede in Dio e l'amore per il prossimo è il motore della vita...

Facciamo tesoro di ciò che sentiamo nel cuore...e persistiamo nel tentativo di portare avanti solo quei sogni che si possono realizzare il resto è solo ill'illusione .

Noi andiamo in giro per il mondo alla ricerca dei nostri sogni e dei nostri ideali.

Spesso rendiamo inaccessibile ciò che è alla nostra portata.

Quando ci accorgiamo dell’errore, abbiamo la sensazione di aver sprecato il nostro tempo, cercando nelle lontananze ciò che era vicino a noi.

Dice il maestro: “Sebbene il tesoro possa essere sepolto nella tua casa, lo troverai solo se parti alla ricerca di esso.

Se Pietro non avesse sentito la sofferenza del rifiuto, non sarebbe stato scelto come capo della Chiesa.

Se il figlio prodigo non avesse abbandonato ogni cosa, non avrebbe ricevuto una festa in suo onore da parte di suo padre.

Ci sono certe cose nelle nostre vite che portano un sigillo che dice: ‘Apprezzerai il mio valore solo dopo avermi perso... e riguadagnato.’

Non è una buona scelta provare ad accorciare il cammino.”.Certo e' difficile cancellare le tracce profonde che gli avvenimenti lasciano nella nostra anima.

Siamo noi stessi la vita che ci e' cresciuta dentro, con i colori, le imperfezioni e i profumi che i venti e le piogge hanno impresso sulla sua superfice.

Noi siamo il nostro passato e dimenticarlo e' l'impresa piu' difficile del mondo.

Sta a noi scegliere se diventare persone nuove o rimanere vecchi come i nostri ricordi e ho Spolverato le cose antiche dal cuore e dai pensieri.

E come dice lei: pianifichiamo ciò che è importante, e facciamo nuove e belle tutte le cose". E non saremmo mai abbandonati da ..DIO ..

P.S. Frà Vincenzo ,nel mio blog -IL DIARIO DI LINA- ho messo la sua e-mail .

Mi fa piacere sapere che lei ci possa entrare quando lo desidera.

Lei ha saputo darmi tanto conforto e le sono veramente grata

Grazie BUON POMERIGGIO ..LINA