giovedì 8 gennaio 2009

CORAGGIO, NON ABBIATE PAURA!

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!



La Parola continua a camminare sulle strade della nostra vita. Una vita di cui spesso abbiamo paura, forse perché cicondata dai suoi chiaro - scuri, ed è quanto il Vangelo odierno vuole dirci (vedi Mc 6,45-52). Infatti, questo episodio del Vangelo dice bene la debolezza e la fragilità del nostro essere. Quando tutto sembra normale, ci crediamo forti. È quando sopraggiunge l’ostacolo, la tentazione, che rischiamo di cadere. La fede dà un’audacia inimmaginabile. Gesù ha vinto la paura con tutto il suo corteo di malattie, di mali, di peccato e di morte. Possiamo dire con il Vangelo, usando una falsariga di Giovanni Paolo II: apriamo le porte a Cristo e non avremo più paura, perché in lui saremo vincitori.
Anche i discepoli si trovano in mezzo al mare, in mezzo agli ostacoli della vita. Ostacolati dal vento che impedisce loro di avanzare. Gesù vede la situazione di difficoltà in cui si trovano e decide di intervenire andando verso di loro. Raggiunge i discepoli "camminando sul mare": questo gesto richiama il testo di Gb 9,8 nel quale è Dio colui che "cammina sulle onde del mare".
Con questo gesto, Gesù dimostra di partecipare dello stesso potere divino sulle forze della natura. Ma il Signore Gesù interviene di fronte alle situazioni paurose della vita. I discepoli non lo riconoscono in questo, pur vedendolo, anzi pensano che sia un fantasma. Nel suo intervento Gesù rivela la sua identità: «sono io», è racchiusa, infatti, tra due parole di incoraggiamento.
Questa collocazione sembra voler suggerire che, finché siamo in balia della paura, dello sconforto, non riusciamo ad accogliere il lieto annuncio della presenza di Dio nella nostra vita: il timore instilla nel nostro cuore il dubbio riguardo all'amore del Padre per noi, facendoci credere che è semplicemente un fantasma, una creazione della nostra mente. Solo se cessiamo di aver paura, solo se, nel momento della prova, ci fidiamo, scopriremo che il Signore è lì accanto a noi, è sulla nostra barca "in carne e ossa".
Anche oggi l'Ordine Carmelitano ricorda un'altro grande santo Carmelitano capace di sconfiggere le sue paure: sant'Andrea Corsini.
Insieme, guardando al suo esempio, ma sopratutto ascoltando l'invito di Gesù, crediamo all'amore che Dio ha per noi, se rimaniamo nell'amore, dimoriamo in Dio e il timore scompare.

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