domenica 17 maggio 2009

Lunedì della VI settimana di Pasqua

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!


Iniziamo questa nuova settimana con le parole, "Lo Spirito di verità mi renderà testimonianza" , quasi a respirare il giorno di Pentecoste che celebreremo l'ultima domenica di questo mese. Infatti, il tema del Vangelo odierno è quello della testimonianza dello Spirito Santo e dei discepoli (vedi Gv 15,26-16,4).
Leggendo il brano nel suo contesto, lo troviamo incastonato in un discorso ove si parla dell’odio del mondo per Cristo e per i suoi seguaci e della persecuzione che ne segue. In queste parole troviamo motivo per dar ragione del richiamo allo Spirito Santo quale presenza essenziale, anzi indispensabile, per assolvere al grave compito della testimonianza.
L'evangelista Giovanni ci dice che lo Spirito Santo è il vero testimone, donatoci dal Padre e da Gesù perché consolidi la nostra fede, soprattutto quando la coerenza diventa difficile.
Gesù facendoci questo dono continua a dirci "non abbiate paura!". Ci dilata veramente il cuore alla fiducia perchè a guidarci ci sta lo Spirito Santo.
Questo dono, questa forza divina non è solo una consolazione passeggera, Egli è lo Spirito di verità, ce lo insegna nel profondo; addirittura si rende garante facendosi testimone di Gesù sale della terra e luce del mondo.
E che cosa testimonia, se non del fatto che, in Lui, attraverso il suo mistero pasquale, tutto l'amore del Padre diventa vita e salvezza per noi?
Ciò che manca, a noi oggi, non è tanto la conoscenza teorica di Dio (sia pure più o meno approfondita), ma quella conoscenza, intesa biblicamente, che rimanda a un'esperienza. Dio è persona e la persona non la si conosce sui libri ma nell'incontro frequente, nel dialogo. Lo Spirito ci è dato per questo. La sua "testimonianza" si traduce nel nostro vivere in "esperienza", così che possiamo dire: "Quello che abbiamo contemplato, quello che le nostre mani hanno palpato del Verbo di Vita, noi lo annunciamo a voi".
La testimonianza cristiana, anche senza parole, è impegno di tutti i giorni e fa parte dell'opera di evangelizzazione che ci spetta come membri della Chiesa. Facciamo tutto questo con gioia, sapendo che non siamo mai lasciati nella nostra solitudine, perché nel santuario più inviolabile della nostra intimità, abbiamo la compagnia dello Spirito di Gesù, che è la sua presenza continua tra di noi.
Verifichiamo allora la nostra esperienza di Dio, di Gesù e preghiamo così:
Vieni, Spirito Santo, a rendere testimonianza in me del Risorto, perché la mia fede sia frutto di un incontro, la mia speranza fondata sulla certezza che "Lui ha vinto il mondo", la mia carità diventi il traboccare dell'amore con cui la Trinità mi avvolge.

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