mercoledì 10 marzo 2010

Giovedì della III settimana di Quaresima

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!


Ancora una volta il Vangelo ci mostra Gesù che lotta contro il male, contro il principe del male che teneva schiavo un uomo rendendolo muto, incapace di comunicare con gli altri. Gesù libera quest'uomo dalla sua schiavitù. E tutti, appena sentono parlare quest'uomo, si meravigliano. (vedi Lc 11,14-23). La lotta che Gesù condusse contro satana nel deserto, ora continua. La sua forza è lo Spirito del Padre. Di fronte a questi due contendenti, ognuno deve schierarsi. Non è possibile rimanere neutrali.
Vincere lo spirito del male è il primo obiettivo della missione di Gesù (cfr. Lc 10,18) per donare all'uomo il suo Spirito di Figlio. Ogni vittoria sullo spirito di menzogna e di egoismo si ottiene solo con la forza dello Spirito di verità e di vita (cfr. Lc 9,49-50).
Non bisogna aver paura. Nel Vangelo, Gesù fa vedere che satana è già vinto: la guarigione del muto è una vittoria contro satana e lo spirito di menzogna e di egoismo. Anche nel deserto Gesù ha vinto satana nella forza dello Spirito di Verità.
Così è anche per noi. Qualsiasi nostra conquista sulle forze del male, in noi e negli altri, avviene nella forza dello stesso Spirito Santo, ricevuto nel Battesimo. In Gesù "il dito di Dio" opera continuamente per la nostra salvezza, per condurci alla vita di comunione con lui che è il Regno. La scelta è nostra: ‘avere la vita' o ‘disperdere la vita'.
Noi abbiamo sempre bisogno di Gesù, dell'azione dello Spirito Santo nella nostra vita. Gesù ancora oggi ci ripete questa verità: "Chi non raccoglie con me dissipa".
Infatti se stiamo scalando una montagna difficile (così come definiamo la nostra vita) e invece di stare accanto alla guida, ci allontaniamo, con ogni probabilità perdiamo il sentiero, la pista, spesso la vita.
In queste parole, risuona il verbo "ascoltare". La conversione inizia con l'ascolto della Parola di Dio e il rifiuto di ascoltare altre voci. Quando ascolta la voce di Dio, l'uomo è aperto ad "accettare la correzione di rotta" e a convertirsi davvero. Chi ascolta la Parola di Dio dalle labbra di Gesù sta con Gesù e raccoglie frutti, chi non l'ascolta, è contro di Lui e disperde.
Se ascoltiamo la sua Parola, giorno dopo giorno, e la mettiamo in pratica, "raccogliamo" con Lui vita, e vita eterna. Se stiamo con Lui, tutto ha senso, tutto, in definitiva, è per il nostro meglio. Se ci stacchiamo, il nostro vivere è dispersione, vanità, anche quando può, al momento, darci il senso del benessere e del successo.
Ti prego, Signore Gesù, che per la fede sei nel mio cuore, che vieni in me eucaristicamente vivo nella comunione, che mi assicuri la tua presenza se attuo il precetto dell'amore, fammi stare con te. Non permettere che io "disperda" quel che penso, vivo e amo. Dammi che tutto sia potenziato dal mio essere con te.

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