sabato 12 giugno 2010

XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!



Siamo alla XI domenica del Tempo Ordinario e il Signore ci offre la sua grazia per renderci giusti e santi di fronte ai suoi occhi. La vita spirituale di ogni cristiano è tessuta della fede in questo amore incondizionato.
Nel Vangelo troviamo due persone diverse... del resto ognuno di noi è diverso dall'altro. Il primo offre l'ospitalità per conoscere meglio Gesù, mentre la donna vive l'atteggiamento di chi, cosciente di avere ricevuto tanto, vuole ringraziarLo. Da questo emerge un dato fondamentale della buona notizia: il fatto che la donna del Vangelo, come del resto Davide nella prima lettura, sentendosi amati e perdonati, riescono a sopportare la vista del loro peccato. Questa è la chiave della loro conversione e cambiamento di vita. "Il peccato nel legionario odierno è vissuto come vuoto d'amore: Davide ha colpito il suo prossimo giusto, il fariseo non sa donare un atto spontaneo d'amore, il creditore che non saprebbe condonare è solo un rigoroso e implacabile commerciante. Come il peccato è povertà d'amore, così il perdono è ricchezza d'amore" (Gianfranco Ravasi).
In tutto questo, chiusi nelle loro virtù e nel loro conformismo, i convitati rimangono di pietra, immobili spettatori di un dialogo d'amore, "così ricco che si sostituisce ai riti tradizionali di purificazione dei peccati". Quante volte, nella nostra vita ci chiudiamo perchè deve prevalere più il mio io che Dio, più il mio sapere che l'amore per gli altri.
Nel vangelo segue un dialogo eloquente di soli gesti: lacrime, baci, profumo versato sui piedi del Maestro, capelli che asciugano che possiamo tradurre con una sola parola: amore. E Gesù immediatamente risponde: "Molto le è perdonato perché molto ha amato".
Il fatto che questa donna riconosce il dono ricevuto le consente di ricevere un dono ancora più grande: un nuovo futuro, costruito sui valori del vangelo, frutto della sua fede. Purtroppo non è chiaro se il fariseo ha accolto l'aiuto che Gesù gli offre, i commensali sappiamo che continuano con i loro ragionamenti teologici inutili, mentre la donna ha ricevuto tanto. E io? Sono tra i commensali, tra il fariseo o la donna?
Chiediamo l'aiuto divino per capirlo.


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