sabato 22 ottobre 2011

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

Mentre leggo questa parte di Vangelo presa dal cap. 22 del Vangelo di Matteo e un commentario, mi vien da pensare una sfumatura che può sfuggirci, ma importante coglierla ai nostri giorni: amare senza mezze misure.
Anzitutto il vangelo presenta un complotto (la prova) contro Gesù. Ancora oggi si ripete. Non abbiamo il dottore della Legge, ma quasi; pensiamo alle stesse persone che ruotano attorno a sacerdoti, religiosi, etc. spessano con doppia personalità che crea disordine ad intra e ad extra.
Gesù a tutto questo dice: "non mettere alla prova Dio e i suoi profeti, ma ama con tutto il cuore".
Amare con tutto il cuore è il cammino della santità e la santità non ha una doppiezza di cuore (almeno a me non risulta). Amare Dio con tutto il cuore non significa che bisogna amare solo lui e in esclusiva. Il rubare il cuore da parte di Dio, non significa esclusività, ma far passare, crescere l'amore per i propri familiari, per i propri amici etc.
Questo particolare mi sembra che sfugga nella vita riducendo un andare in chiesa ad un amare Dio.
C'è un amore intelligente che scaturisce dalla Sapienza di Dio, un amore che non sappiamo sfruttare eppure il Signore ce ne da la possibilità di farlo.
In questa Domenica è Gesù stesso che ci da questa possibilità. Ricordate il proverbio: "prendere due piccioni con una fava"? E' quanto fa Gesù. E dice: il secondo è simile al primo. Amare l'uomo è simile ad amare Dio. Il prossimo è simile a Dio. Più avanti Gesù chiamerà questo comandamento nuovo, legandolo a quanto gli accadrà: la sua passione e morte: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi gli uni gli altri» (Gv 13,34). Con il comandamento nuovo, Gesù associa i suoi discepoli a ciò che ha vissuto, dona loro di amare come lui ama.
Nel Vangelo risulta anche un amore per se stessi.  Quest'amore per se stessi crea tanta confusione nella mente delle persone. Purtroppo, la normalità della vita non coincide con il benessere psicologico. Infatti, stare bene con se stessi e con gli altri non è garantito dall’adeguarsi agli standard di normalità o dall’essere normali!  Gesù stesso parla di ben-essere: un accogliere se stessi come prodigio di Dio vivendo la vita con le gioie e i dolori di ogni giorno. La vita va accolta e offerta. L'amore per il prossimo è al pari dell'amore che abbiamo per noi. Se ci amiamo poco, poco ameremo il prossimo. Se ci amiamo molto, molto ameremo il prossimo. Tutto però parte da come amiamo Dio. A ciascuno la sua risposta.

Oggi è la giornata missionaria mondiale. Sosteniamo anche materialmente le missioni ascoltando la voce del cuore, la voce dell'amore!

Buona Domenica nel Signore a tutti voi!

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