sabato 11 agosto 2012

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

Anche in questa domenica, 19^ del tempo Ordinario, della nostra ferialità, continua il discorso sul pane di vita.
Sentiremo queste parole di Gesù: "Io sono il pane disceso dal cielo... Io sono il pane della vita". Parole un po' difficili da comprendere e lo notiamo dalle prime parole del vangelo, che portano solo mormorazione e anche, dalle molte Sante Messe a cui partecipiamo senza nutrirci di Lui. Eppure vi è qui il grande dono di Dio: se stesso, e ciò dovrebbe suscitare gioia e immensa gratitudine.
Dimentichiamo chi è LUI. Poi, in questo periodo estivo, dove il caldo insiste sulla nostra vita, Lo mandiamo in vacanza. Magari ce lo portassimo in vacanza con noi! Ma guarda caso Lui è presente anche là, se no non sarebbe il Dio con noi, tanto decantato nel tempo natalizio.
Lui è presente sempre, meglio di uno dei più cari amici perché comprende il nostro stato d'animo e si fa carne della nostra carne.
E sì, cari amici, carne della nostra carne. Fermiamoci a pensare: quante volte, nelle grandi amicizie, nei grandi amori, facciamo uso dell'espressione: "ti mangerei!". Ho impressione che i momenti siano stati tanti, perché tra veri amici, tra vero amore si diventa una cosa sola.
Gesù vuole essere una cosa sola con noi e ogni giorno, istruirci di Dio. Vuole essere compagno di viaggio verso l'eternità, non tiriamoci indietro.
Riscopriamo la nostra fede in Lui. Il papa ha capito questo particolare della nostra vita e ha voluto indire un'anno della fede che avrà inizio l’11 ottobre prossimo, nel 50° anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, e terminerà il 24 novembre 2013, Solennità di Cristo Re dell’Universo. Sarà un momento di grazia e di impegno per una sempre più piena conversione a Dio, per rafforzare la nostra fede in Lui e per annunciarLo con gioia all’uomo del nostro tempo.
Alimentiamo allora la nostra fede. Eucarestia e Parola sono alla base per un cammino spirituale: nutrimento e ascolto, sulle orme del profeta Elia (vedi prima Lettura) un nutrimento ed ascolto che ci condurrà verso la santità di Dio. 
Noi, Chiesa pellegrina nel mondo ci comunichiamo al Suo Corpo, per vivere uniti al Risorto. Nell'Eucarestia sperimentiamo nel tempo, quel “briciolo di eternità” che possederemo nel Regno dei cieli. Nel frattempo, dobbiamo essere imitatori di Dio (vedi seconda lettura), cioè, anche noi dobbiamo dare forma a questa vita: essere pane per l'altro, essere carne della carne di Dio, compagnia nel deserto della vita fino ad arrivare alla Santa Montagna.

Buona Domenica nel Signore a tutti voi!

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