sabato 18 agosto 2012

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

Ancora una volta, in questa domenica, domina il cap. 6 del Vangelo di Giovanni. Il tema è sul pane di vita. 
Questo ripetersi, è il continuo donarsi di Dio. Per farcelo capire, in questa domenica, Dio ripete più volte: "prendete... mangiate", con la sottolineatura: "chi mangia questo pane vivrà in eterno". 
Può apparire una scena di cannibalismo il mangiare la carne di Gesù, tranquilli non si tratta di questo (anche se i quotidiani riempiono le pagine di queste scene come la pagina on line de "The european union times"), in realtà è una scena d'amore, di un'amore insistente come in questo breve brano, che. per otto volte si ripete il mistero d'amore, nel mistero di donazione.
Questo mistero nell'Antico testamento era visto all'opposto. Gesù lo rinnova e presenta se stesso che offre, sacrifica, dona fino all'estremo sacrificio.
Perchè tutto questo? Non è uno sghiribizzo mattutino di Dio ma parte dalla nostra stessa vita che deve essere alimentata per non morire. Dio, amante della vita, si dona a noi per non farci morire, meglio, per donarci la vita eterna.
Nasce, quindi, un rapporto d'amore. Questo rapporto d'amore non è solo nel mistero Trinitario, ma sgorga in ogni discepolo di Gesù. Infatti, come il Padre dà la vita al Figlio, così il Figlio dà la vita a colui che si nutre dell'Eucarestia. In questo modo Gesù è fonte e fine di vita. 
Forse, però, non per tutti sarà così... c'è un pensiero a se stessi che umanamente dice: "la parte spirituale non basta... son belle parole".
La fede in Dio non è un nascondersi dietro le belle parole, anche se in tempi duri, difficili, come quello che stiamo vivendo in questo tempo, la difficoltà di portare avanti la famiglia, queste parole appaiono tali. 
La fede è cammino e per camminare bisogna nutrirsi (lo abbiamo visto la volta scorsa con il profeta Elia). 
Per il cristiano il nutrimento è la Sua Parola e l'Eucarestia, quel cibo necessario che ci da' la forza per sostenere le prove della vita e ci guida verso l'eternità. 
Guardavo proprio ieri sera un documentario su Giovanni Paolo I. Egli diceva, riprendendo le parole di un cardinale: "se il Signore ci da un peso, ci darà anche la forza necessaria per sostenerlo".
La fede nutrita in Dio scavalca gli ostacoli. Non diventeremo milionari ma ricchi d'amore sì... e il resto? La provvidenza divina è grande, troverà la strada per soddisfarci anche nelle necessità materiali.
Intanto l'invito è dare senso alla vita donando noi stessi. Ci riusciremo? Con la grazia del Signore sì!

Buona Domenica nel Signore a tutti voi!

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