sabato 5 gennaio 2013

EPIFANIA DEL SIGNORE (ANNO C)


Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!


Celebriamo in questa domenica, del Tempo di Natale, l'Epifania del Signore cioè la sua manifestazione a tutti. Già il giorno di Natale è una manifestazione di Dio, come pure la celebrazione di domenica prossima.
L'Epifania quindi non è la festa del carbone, dei cioccolatini o qualsivoglia di regali, ma è la festa dei cuori rinnovati, dei cuori che hanno incontrato il Signore.
L'Epifania è il giorno in cui ci muoviamo verso Cristo per fare con Lui un cammino particolare. 
Quest'invito, questa festa è per tutti, perché l'Epifania è per tutti. Infatti, il Vangelo è per tutti e non riservato ad una cerchia di persone se no non sarebbe Vangelo. Non ci sarebbe la Lieta Notizia, una novità per il mondo, ma solo un mondo fiscale che stabilisce se sei dentro o fuori.
Tanto per capirci che il Vangelo è destinato a tutti: abbiamo dei Magi, persone pagane venute da lontano per adorare Gesù!
La Manifestazione del Signore o la sua Epifania se preferite è una festa straordinaria che annuncia ancora una volta che quel Bimbo di Betlemme non è un tesoro privato di Israele - popolo della promessa - ma è per tutti i popoli della terra, così come ripeteremo durante il Salmo responsoriale della Messa. 
Ma finisce tutto qui? No! Non si tratta di un proverbio che si mette in atto: "con l'epifania tutte le feste vanno via". Qui inizia la festa, perché inizia il cammino che parte da un incontro rinnovato, un incontro che si fa desiderio di incontrarlo, perché Lui è per tutti e non basta essere vicini per incontrarlo. 
Nel Vangelo descritto da Matteo, notiamo la differenza che usa l'evangelista nel cammino della fede tra luce ed ombra, tra i Magi ed Erode. Abbiamo la luce che i Magi accolgono e seguono e le tenebre in cui rimane immerso l’ansioso ed orgoglioso Erode insieme agli scribi e ai farisei.
Anche oggi abbiamo un Erode. Attenzione, possiamo essere anche noi! Non basta essere nati in una nazione culturalmente cristiana, “fare delle pratiche religiose” per essere cristiani o corsi teologici. Non basta recitare rosari o preghiere varie, appendere immagine sacre in tutti gli angoli delle nostre case e nemmeno andare a Messa tutte le domeniche, per dirci uomini e donne di fede. 
Una cosa è fare i cristiani, altra è essere cristiani! 
L’accoglienza di Gesù nella nostra vita esige un sì, una partenza, un desiderio, una ricerca, un annuncio.
Coraggio, allora, in queste parole ci siamo un po' tutti, anche io che mi soffermo a pensare e scrivere per me e per voi! 
Come i Magi, alziamo lo sguardo a Cristo nostra stella. Usciamo dagli schemi personali o tradizionali puntando lo sguardo oltre l'orizzonte. 
Come i Magi, entriamo in casa cioè in quel mistero del Bambino insieme a Maria e Giuseppe per contemplarne la piccolezza da vivere e non uccidere.
Dio ha un sogno... non facciamo l'Erode di turno che col disprezzo distrugge i sogni del cuore. 
Lasciamoci riempire il cuore di quella gioia che solo Dio sa donare e che nessuno può distruggere!

Buona Epifania del Signore a tutti voi!


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