venerdì 12 luglio 2013

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

Siamo nel periodo estivo della ferialità della vita. Il cammino, nonostante possibili vacanze che si stanno attuando o programmando, è sempre valido... per tutti. La meta è sempre Gerusalemme, luogo che attualizza la vita del Messia e da fisionomia a quanti seguono il Cristo.
Purtroppo questo cammino può subire degli ostacoli e spesso ci fa fermare sul ciglio di una strada sbagliata , restando spettatori superficiali sopra chi soffre.
Spesso, questi spettatori, senza saperlo, siamo noi stessi legati a far del bene, legati alle molteplicità delle Celebrazioni Liturgiche o forme devozionali. Oppure, come il dottore della Legge, cioè colui che è sempre in ascolto della Parola per poter leggere la volontà di Dio, ma non ha il cuore pronto per attualizzarLa.
Il Vangelo di questa domenica, ci insegna a percorrere la strada di ciascuno uomo e donna, di coloro che sono in balia del male, privi dell'amore necessario. Siamo chiamati a percorrere la strada dell'amore. Gerico è solo un punto di riferimento, iniziale. Gerusalemme sarà sempre la meta finale.
In un contesto di vita superficiale si passa dalla strada dell'uomo a ritroso, privo di compassione, privo d'amore nonostante che si scende da quel luogo, Gerusalemme, dove l'Amore ha la sua sede.
Il cammino rimane aperto: un uomo rimane lungo la strada, gli esperti dell'amore continuano la loro strada ma sbagliata, ma ci sta ancora un uomo che cammina, che nonostante viene definito eretico (così era per i Samaritani), cammina per il "santo viaggio" (cfr. Sal 83).
Fare il santo viaggio significa svuotarsi di se per donare se stesso, Non ha importanza chi sei, perché il cuore della legge è l'amore. I simboli dell'amore sono versati lungo il cammino su chi soffre e non sui bordi o oltre la strada.
Certo ci sta sempre quella fatica del proprio io da superare. San Giovanni della Croce dice: "Se un uomo vuole essere certo della strada su cui cammina, deve chiudere gli occhi e procedere al buio".
Il cammino è verso il sacrario del cuore. Cioè dall'esterno verso l'interno. L'evangelista ci dice come noi, ancora oggi, facciamo il contrario come il sacerdote e il levita.
Dice san Girolamo: "chi non tende la mano al peccatore, chi non porta il fardello del suo fratello: ecco chi spezza la canna infranta! Chi disprezza una scintilla di fede nei piccoli: ecco chi spegne il lucignolo fumigante! Questo Gesù non l'ha mai fatto: egli è venuto a salvare quello che era perduto".
E' importante per tutti, per ogni discepolo, durante il cammino, abbattere ogni barriera e quanto ostacola l'Amore; che si volga lo sguardo a Cristo per poter far sprigionare il profumo del vangelo dell'amore dalla nostra vita!

Buona Domenica nel Signore a tutti voi!


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