martedì 24 dicembre 2013

NATALE DEL SIGNORE (Anno A)

Un caro saluto natalizio a te che leggi quanto scrivo! 


Mentre scrivo queste poche e povere righe, mi vengono in mente quei dischi (45 giri) che, da piccolo, in questo periodo ascoltavo a casa. Parole messe in canto per gustare la tenerezza di un Bimbo, ma in esse trovavo anche parole che raccoglievano tutto il mistero dell'Incarnazione di Gesù.
Il Natale non è un giorno materiale, anche se l'abbiamo ridotto così, ma spirituale. Non è il compleanno di Gesù. Si rinnova, infatti, per ricordare a chi lo accoglie e a chi crede in lui il “potere di diventare figli di Dio”. "Il Natale è un'opportunità privilegiata per meditare sul senso e sul valore della nostra esistenza" (Benedetto XVI) alla luce del Risorto che nacque con le vesti della povertà.
Contemplare questo mistero non è altro che una condivisione più completa, più perfetta di lasciare a ciascuno di noi la possibilità di "condividere, nella conoscenza e nell'amore, la vita di Dio. A questo fine è stato creato ed è questa la ragione fondamentale della sua dignità" (Catechismo Chiesa Cattolica, 356). 
Sant'Ireneo ci ricorda: “Non avremmo potuto conoscere i misteri di Dio, se il nostro maestro, che è il Verbo, non si fosse fatto uomo… D’altra parte non potevamo conoscerlo altrimenti se non vedendo il nostro maestro e percependo la sua voce con il nostro orecchio”.
La festa del Natale del Signore è percepire questa voce per condividerla, in famiglia, con gli amici, in mezzo alla gente. Una continua costruzione del Suo regno.
Risentiremo nuovamente nelle nostre orecchie: "Il Verbo si è fatto carne". Parole che contengono un'assunzione umana. Mediante un corpo nato da donna, tutta la realtà fragile dell'uomo, quella realtà limitata e vulnerabile, coi suoi limiti, coi suoi dubbi e perché, coi suoi momenti belli e tragici che la vita ci fa sperimentare ogni giorno, Dio è l'Emmanuele che si immerge nella miseria umana e con essa vive, per riportarla al suo splendore originario. Ecco perché diciamo che il Natale non è il compleanno di Gesù!
Questo è l'annuncio che giunge a noi, ancora una volta, da Betlemme. Un annuncio da vivere non solo oggi, ma sempre "Poiché la Vita si è fatta visibile" (1Gv 1,2).
Accogliamo in questo Natale il dono immenso della figliolanza divina: già la possediamo per mezzo del Battesimo, ma questo è il momento per riscoprirla, testimoniarla e camminare con Lui fino alla fine. 

Sereno e Santo Natale a tutti voi!


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