domenica 12 luglio 2009

Lunedì della XV settimana del Tempo Ordinario

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!


Chissà quante volte siamo stati ammoniti dalla Parola di Dio, alle volte anche addolciti. Forse, il Vangelo odierno ci farà pensare diversamente (e magari nel dubbio) perché paragona la Parola di Dio ad una spada (vedi Mt 10,34-11,1).
Nel Vangelo odierno, in cui ricordiamo la santa Carmelitana Teresa di Gesù De Los Andes, Gesù afferma: "Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada". In fondo qualcosa di analogo era già avvenuto alla sua nascita: gli angeli avevano annunciato la pace agli uomini oggetto dell'amore di Dio e il vecchio Simeone aveva indicato in quel Bambino un segno di contraddizione che avrebbe messo a nudo i pensieri di molti cuori.
Infatti, Gesù è venuto a portare la spada del giudizio di Dio che separa il bene dal male, coloro che credono in lui da coloro che lo rifiutano. La parola di Dio è come una spada che penetra nell'intimo di ogni persona e la giudica mettendo in evidenza le sue vere intenzioni (Eb 4,12-13). È necessario che la spada della Parola penetri spietatamente nelle pieghe più recondite del nostro cuore, dice l'Autore della Lettera agli Ebrei, mettendone a nudo l'intima malizia. È nel cuore infatti che si concepisce sia il bene che il male. La pace deve partire da qui, da questa sorgente segreta.
Di fronte a questa scelta radicale, pro o contro Cristo, il discepolo deve essere disposto a prendere la croce o quella spada della rottura con i familiari e seguire Cristo. È questione di vita o di morte. E per avere la vita eterna bisogna essere disposti a perdere la vita temporale. Cristo è Dio che dev'essere amato più di ogni altra persona, perfino più di se stessi.
Attenzione!!! Non ci viene chiesto di non amare i nostri familiari, ma di saper usare questo amore verso di loro partendo da Cristo.
Il linguaggio di Gesù
non è per nulla facile. Solo per chi crede che Dio risuscita i morti e dà la vita eterna a chi ha perduto la vita per causa di Cristo è dato di comprenderlo. Ma per comprendere meglio come una spada possa essere uno strumento di pace ci possiamo richiamarci alla logica dei videogiochi: tu devi salvarti e vincere eliminando quelle difficoltà che ti vengono incontro e che ti stringono, a livelli sempre più complicati. Ecco: la spada serve per recidere decisamente e velocissimamente, a scapito della nostra salvezza, tutti quei legami che apparentemente e lontanamente al momento sembrano positivi, ma che avvicinandosi a noi rischiano sempre di trasformarsi su di noi in una morsa mortale che ci annienta.
Invochiamo lo Spirito Santo chiedendo il dono di comprendere meglio la Parola del Signore per la nostra vita per capire che la spada di cui parla Gesù è un programma di via, di verità e di vita che ci viene oggi suggerito per la nostra via, e per la verità della nostra vita.

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