sabato 31 maggio 2008

IX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

“Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia.” (vedi Mt 7,21-27)
In questa domenica quanto ascoltiamo vuole sottolineare quest'aspetto del nostro cammino di fede: l’importanza della Parola e la sua mediazione, per farci veramente conformi alla volontà di Dio e quindi persone solide, “che hanno costruito la loro casa sulla roccia”.
Il brano del Vangelo che ascoltiamo è un brano in cui stupisce, infatti l’incipit è molto duro: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?" Allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!".
Se vogliamo seguire il Signore non dobbiamo far finta di seguirlo, non dobbiamo fare il doppio gioco. Uno che fa così non agisce veramente per conto del Signore. E qui c’è il ribaltamento da parte di Gesù, della nostra ottica sempre troppo umana. Seguire Cristo non è un concorso a premi. Non significa "fare il bravo, non fare male a nessuno, vivo in pace...". Urge ogni giorno fondare la nostra esistenza sulla roccia che è Cristo Gesù, altrimenti vacilliamo, crolleremo a terra.
Chiediamo al Signore, che la nostra esistenza sia costruita sulla conoscenza e l’adesione alla Parola, e di darci sempre la coscienza della grazia dell’amore di Dio per noi.
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