lunedì 5 maggio 2008

NELLA GLORIA DI GESU' LA NOSTRA GLORIA

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

Il vangelo raccoglie per noi le ultime ore di Gesù. In particolare, presenta Gesù in preghiera (vedi Gv 17,1-11). E' il Testamento di Gesù in forma di preghiera, chiamata anche preghiera sacerdotale (Gv 17,1-26). In essa spuntano i sentimenti e le preoccupazioni che, secondo l'evangelista, abitavano Gesù in quel momento in cui stava uscendo da questo mondo e andando verso il Padre. Con questi sentimenti e con questa preoccupazione Gesù ora si trova davanti a suo Padre, intercedendo per noi. Per questo, la Preghiera Sacerdotale è anche il Testamento di Gesù.
Questo capitolo 17 del Vangelo di Giovanni è un testo diverso. Per coglierne bene tutto il senso, non basta riflettere con la testa, con la ragione. Questo testo deve essere meditato ed accolto anche nel cuore. Le comunità conservarono queste riflessioni per poter capire meglio il momento difficile che loro stavano attraversando: tribolazione, abbandono, dubbi, persecuzione. E' un testo non tanto da discutere, quanto da meditare e riflettere. Per questo, non ti preoccupare se non capisci tutto immediatamente. Un testo così, deve essere letto, meditato, pensato, letto di nuovo, ripetuto, assaporato come si assapora una buona caramella. La si gira e rigira in bocca fino a terminarla. Per questo, chiudi gli occhi, fai silenzio dentro di te ed ascolta Gesù che ti parla, trasmettendo nel Testamento la sua maggiore preoccupazione, la sua ultima volontà. Cerca di scoprire qual è il punto su cui Gesù insiste di più e che considera il più importante.
Quello che Gesù chiede è di essere glorificato, così come Egli glorifica il Padre. E non è assolutamente orgoglio il suo, dato che tutta la sua vita è stata la ricerca della gloria del Padre che qui si rivela una cosa sola con la sua glorificazione, che passa per vie opposte a quelle della gloria umana.
L'esercizio spirituale di oggi è quello di invocare lo Spirito Santo, perché infonda nel nostro cuore quell'amore che spingeva Gesù a cercare la gloria del Padre e la nostra salvezza. Sarà questo amore a purificare le intenzioni del nostro agire perché non battano la strada della gloria vana.

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