martedì 13 gennaio 2009

NELL'ASSOLUTO DI DIO

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!


Il Vangelo (vedi Mc 1,29-39) di questo mercoledì della prima settimana del Tempo ordinario, mette in evidenza le due dimensioni della vita terrena di Gesù e la loro strettissima unione: la misericordia e l'essere nelle cose del Padre.
Nella prima notiamo Gesù che si accosta alle miserie del popolo. Il suo accostarsi è un entrare in qualsiasi tipo di sofferenza e portarvi rimedio, con compassione, lasciando che il tempo aiuti ad entrare nella misericordia: "Dopo il tramonto del sole gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta".
Mentre l'altra dimensione, descrive Gesù che al mattino, "quando era ancora buio", si alza e si ritira lontano dalla gente, "in un luogo deserto", per pregare.
Nella preghiera, Gesù riceve il massimo slancio di misericordia e di bontà: egli cerca nel cuore del Padre la sorgente dell'amore che deve trasmettere agli uomini. Egli deve essere nelle cose del Padre suo, deve essere unito a Dio e prega lungamente. E' un desiderio forte di Dio che lo porta a stare unito a Lui e alla gente; anzi, quando vengono a cercarlo, Gesù è sempre pronto: "Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!".
Se in queste parole abbiamo un Gesù come descrive l'autore della Lettera agli Ebrei: "sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio", dall'altra parte abbiamo un "cercare Gesù".
"Tutti ti cercano". E' una espressione carica di u "se" profondo, desideroso di misericordia, di amore, di Dio. Qui notiamo un Gesù che si arrende a questa ricerca del popolo e il suo atteggiamento è quello di entrare in profondità nella sua missione di annunciare la lieta notizia che Dio è Amore, ovunque.
In quel "Tutti ti cercano" noi scorgiamo la parte esistenziale della nostra vita che ci mette alla ricerca di ciò che è vero, giusto, buono e bello; cercare ciò che ci permette di essere nell'appagamento profondo; cercare la gioia di amare e di essere amato.
Noi cerchiamo Gesù perché lui è l'Assoluto di quanto è vero bello buono e giusto, di tutto ciò che è Amore.
Chiediamo con gioia profonda allo Spirito Santo di ripulire il nosro essere, per cercare meglio l'Assoluto, per essere un cercatore del Dio vivo, cercatore di Gesù.

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