venerdì 5 febbraio 2010

6 Febbraio San Paolo Miki e compagni

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!


Abbiamo appena ricordato il martirio di sant'Agata che la Chiesa ci invita nuovamente a sostare, ricordando il martirio di san Paolo Miki e dei suoi compagni in Giappone.
Il vangelo odierno propone alla nostra vita uno stare attorno a Gesù, a riposare il cuore in Lui dalle fatiche missionarie, dalle fatiche di ogni giorno (vedi Mc 6,30-34).
Per vivere meglio questa dimensione della vita, Gesù propone uno spazio di solitudine e un tempo di riposo, lontano dalla folla. Ecco l’attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore (Os 2,14). Sono le parole dell’amante alla sua amata Sono il desiderio potente e dolce dell’intimità, dello stare a tu per tu. Sono le parole che Gesù ci sussurra tutte le volte che facciamo riposare il nostro cuore in Lui. Fermandoci dalle cose che affannano la vita, affilare la lama, spalancando il nostro cuore, la nostra libertà a Dio.
Dio che è amore, non lascia mai le persone come le ha trovate: le illumina, le ispira, le consola, le trasforma: vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne (Ez 36,26). E’ questo il più grande miracolo che la tenerezza di Dio sa inventare.
La lieta notizia di Gesù è la proclamazione che la solidarietà di Dio con noi è definitiva e stabile, che Dio si è talmente avvicinato a noi da farsi uomo, nostro fratello, che Dio è entrato nella storia, si è coinvolto nella nostra avventura senza possibilità di pentimento, che Dio non può più tirarsi indietro. E questa solidarietà di Dio nei nostri confronti è universale: Cristo ama ogni uomo, dichiara decadute tutte le barriere.
Lasciamoci sedurre dal Signore, lasciamoci condurre nel deserto.
Dice il piccolo principe: Nel deserto non si vede nulla. Non si sente nulla. Tuttavia qualche cosa risplende nel silenzio. “Ciò che abbellisce il deserto è che nasconde un pozzo in qualche luogo”.
Andiamo nel deserto per scoprire il pozzo d’acqua viva che zampilla per la vita eterna.
Nel riposo del cuore offriamo noi stessi e preghiamo così: Eccomi, Signore, alla tua presenza: che io respiri Te, la tua bellezza e la tua tenerezza.

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