sabato 20 marzo 2010

V DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO C)

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!


E' la domenica della misericordia che attraverso l'adultera Dio svela come ci ama. Il brano che ascoltiamo nasce in un contesto di ascolto, così come stiamo facendo noi in questo momento, ma in particolare da una situazione di peccato e di odio nei confronti di Gesù ove si trama per metterlo a morte.
Gesù però non cade in questa situazione tramata contro di lui, ma, chinatosi, scriveva sulla terra col dito. Secondo alcuni esegeti, Gesù voleva ricordare simbolicamente Geremia 17,13: "Quanti si allontanano da te saranno scritti nella polvere, perché hanno abbandonato la fonte di acqua viva, il Signore".
Ma può un peccatore andare contro un altro peccatore? Gesù non parla contro la legge; egli si rivolge direttamente agli accusatori perché siano loro ad applicarla, perché puniscano con le loro mani il peccato, ma ad una condizione: non basta che siano stati testimoni della colpa, è necessario che essi stessi siano esenti da ogni colpa: dice Gesù «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei».
L'espressione "scagli la prima pietra" ricorda Dt 13,10 dove si ordina che i testimoni oculari devono dare inizio all'esecuzione della condanna a morte.
Dopo una risposta tanto saggia, Gesù si china di nuovo per scrivere sulla terra. Questo gesto vuol porre i giudici dinanzi alle loro responsabilità e invitarli a una decisione sincera e libera.
"Se ne andarono - sottolinea l'evangelista - uno per uno, cominciando dai più anziani"; nessuno di loro, evidentemente, era senza colpa davanti a Dio; il Maestro non aveva specificato il genere di peccato, non aveva parlato di adulterio, aveva detto: "chi è senza peccato", e con ciò metteva tutti i peccati sullo stesso piano e ricordava ai presenti, a quegli scribi, maestri della legge e attenti alle Scritture, che in esso ogni peccato è adulterio, perché qualunque colpa l'uomo commetta è un tradimento dell'amore di Dio.
In questa domenica, giorno in cui scappo dalla stanchezza della settimana per rifugiarmi in un sano rilassamento, provo a tagliarmi un angolo di questa giornata e pregherò così: Signore, anch'io ho peccato, ma spesso ho condannato le colpe degli altri ignorando le mie. Perdonami e rinnovami con il tuo sguardo di misericordia, perché possa ricominciare la strada illuminato dal tuo amore.


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