sabato 17 settembre 2016

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Il Vangelo di questa domenica parla di economia. Non so quanti siamo esperti in materia, ma Gesù vuole fare una distinzione in merito: figli del mondo e figli della luce. Quindi una domenica dell'economia? Sì, ma dell'economia della salvezza. In effetti, ognuno di noi, ha ricevuto il germe della fede nel giorno del Battesimo, con annessi e connessi. Il problema quindi è come amministriamo questo gran bene ricevuto.
San Giovanni della Croce ci ricorda che di questo grande bene,un giorno ne dovremo rendere conto: "Alla sera della vita, saremo giudicati sull'amore". Parole già dette da Gesù (nel vangelo odierno) in vari modi parlando del giudizio e della vita eterna.
Ora la parabola dell'amministratore scaltro ci ricorda l’unico motivo per cui i figli della luce (i discepoli di Cristo) sono in questo mondo: quello di preparare “un buon capitale per la vita futura”, come dice san Paolo in 1Tm 6,19. Ciò che i figli di questo mondo non sono capaci di fare in quanto la loro scaltrezza è esclusivamente per i beni materiali. I veri discepoli di Cristo, sono chiamati ad assumere questa scaltrezza, ma per guadagnare Dio e la vita eterna.

Buona Domenica nel Signore a tutti voi!

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Video a cura di Gaetano Lastilla

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domenica 11 settembre 2016

XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Stiamo ancora vivendo l'anno Santo della Misericordia. 
Il Vangelo di questa domenica cade proprio "a fagiolo". Tre parabole, di cui una - l'ultima - ascoltata nel tempo di quaresima.
Tre parabole per indicare l'amore di Dio, Uno e Trino, per ciascuno di noi, sopratutto la sua pazienza verso di noi.
Alle tre parabole è legato il verbo perdere ma allo stesso tempo il verbo ritrovare. E' il cammino paziente pieno di amore del Padre che si traduce in gioia, festa.
Questo grande flirt di Dio per noi, lo possiamo cogliere in ogni pagina della Bibbia e in particolare nel Vangelo, quando Gesù va in cerca del peccatore. Ma possiamo cogliere anche quel desiderio dell'anima che cerca Gesù, perché vuole essere sanato.
Ciò disturba infastidisce chi sa pensare con la legge del proprio io e non con la legge del cuore, amando. Ma anche questi Dio cerca, come la donna che in una casa buia, accende una lampada per poter usare la sua scopa negli angoli impensabili, sporchi pieni di polvere, pieni di peccato, per ripulirla e farla brillare nuovamente.
Dio è un innamorato e cerca solo la nostra felicità. Noi siamo quell'amato perduto che Lui continua a cercare, per abbracciarlo, rivestirlo di una veste nuova e splendente e far festa con tutti.

Buona domenica nel Signore a tutti voi!

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