sabato 19 maggio 2018

DOMENICA DI PENTECOSTE (ANNO B)

LO SPIRITO SANTO 
DONO DEL SIGNORE RISORTO PER TUTTI


Con il dono dello Spirito Santo sugli apostoli riuniti nel Cenacolo con Maria, Madre del Signore, abbiamo l’inizio della missione evangelizzatrice della Chiesa determinando la sua relazione con il mondo (I Lettura). Celebriamo allora l'evento Pentecoste non come un mero ricordo del passato, ma del presente. Sì, proprio del presente perché lo Spirito del Signore ha invaso l'universo, ha invaso le strade della vita ancora una volta. Lo Spirito Santo si è posato e continua a posarsi su ciascuno, in maniera singolare perché a "ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune" (1Cor 12,7). Alle volte facciamo fatica a capire questo dono dello Spirito per il bene comune. È facile starsene a mani giunte ma cogliere la presenza dello Spirito nella propria vita no.
L'azione dello Spirito Santo è educativa, pedagogica per poter arrivare all'amore di Dio. Arrivare all'amore di Dio significa tessere una relazione a partire dal proprio vissuto, dalla situazione in cui si vive.
Lo Spirito oggi rinnova la sua effusione per permetterci di approfondire la nostra relazione d'amore con Dio, vincendo ogni chiusura e paura. Occorre spalancare le porte del cuore e lasciare entrare lo Spirito d'amore. Solo se spalanchiamo il cuore agisce in noi lo Spirito Santo, ci immette in strade del tutto nuove, guardando al futuro.
Vieni Santo Spirito e rinnova la faccia della terra!

Buona Domenica di Pentecoste a tutti voi!

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sabato 12 maggio 2018

ASCENSIONE DEL SIGNORE (ANNO B)

CRISTO ASCESO NEI CIELI 

REGNA ALLA DESTRA DEL PADRE


Gesù risorto ascende nei cieli. Questa celebrazione ci porta a ricordare e vivere qualcosa di particolare della nostra vita: il distacco terreno di una persona cara. Momento particolare della vita che appartiene a tutti. Anche per gli apostoli è stato difficile accettare il distacco terreno da Gesù. Un giorno, anche noi ci distaccheremo dai nostri cari. Ma non è questa l'ascensione che oggi celebriamo.
Riprendendo le parole appena scritte, mi viene in mente quello che diciamo quando qualcuno muore: "coraggio, la vita va avanti". In quelle parole è racchiuso l'affetto, la vicinanza di quanti partecipano al dolore, al distacco.
Con l'ascensione di Gesù si ripete quel "coraggio" perché Gesù è rimasto con noi e lo sarà "fino alla consumazione dei secoli"; è asceso, sì alla destra del Padre, ma nel profondo del nostro cuore. Qui la prospettiva appare diversa; anzitutto tutti siamo interpellati. In un momento di dolore, di confusione Gesù mette nelle nostre mani un mondo da amare.
Il vangelo odierno sottolinea che l'amore del Signore spinge i discepoli, attraverso dei segni, ad andare dappertutto superando le varie barriere. Spesso lasciamo nella sofferenza l'altro perché non rientra nei miei schemi, perché è antipatico. Il cristiano che cernisce l'altro, che usa i propri schemi, non fa' agire l'amore di Dio, non fa' passare la linfa dell'amore.
I segni che accompagneranno quelli che credono avverranno nella misura di azione di ciascuno, nella misura in cui ogni discepolo testimonia con coraggio la propria fede lasciando agire Cristo risorto in noi: «Il Signore agiva in sinergia con loro», la loro energia e quella del Signore inseparabili, la vite è unita ai tralci, la forza è unica, la linfa è unica. Nel vangelo di Marco, Gesù è energia, linfa, che opera con te per la vita.
Avvicinarsi all'altro è sentire e vivere la salvezza che il Signore continua ad operare per mezzo nostro. Le lingue nuove da usare è solo una: l'amore, quella che supera ogni barriera.
Ci dia il Signore quella forza giusta per restare sempre unito a Lui, per vivere di Lui, per testimoniare Lui.

Buona Domenica dell'ascensione a tutti voi!

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