giovedì 27 dicembre 2007

ANCHE PER TE DIO E' UN AVVERSARIO?

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

Ci stiamo apprestando a terminare gli ultimi giorni di questo mese di dicembre, che la liturgia ci fa ancora assaporare la testimonianza della fede in Dio. Questa volta una testimonianza particolare, strana, dura, crudele: quella dei Santi Innocenti.
Il brano evangelico che narra l'episodio (vedi Mt 2,13-18), mi mette una certa difficoltà, tanto che mi sembra che mi porti fuori dal clima natalizio. Però, fermandomi attentamente, mi fa pensare controcorrente e vedere l'episodio evangelico, anche a fatica, sotto l'aspetto della fede.
In questa infante innocenza noi guardiamo tutta quella innocenza che viene perseguitata e messa a morte: alle volte per scopi politici alle volte per netta ignoranza che salta dalla propria superbia.
Nel Vangelo secondo Matteo troviamo i bimbi di Betlemme uccisi dal nevrotico despota Erode che vede in Dio un pericoloso avversario da eliminare. Proprio loro, inconsapevoli, hanno protetto la fuga del bambino Gesù, esule in Egitto. E la chiesa, inaspettatamente, li venera come martiri, anche se non hanno mai professato la fede in Cristo. I bambini di Betlemme, un altro tragico richiamo alla realtà, al dramma che si disegna nel Dio bambino che – silente – scomoda e inquieta. Nei nostri presepi figurano i bambini così simili al Signore Gesù che guardiamo con dolcezza ma non quelli – uccisi – richiamati dalla lugubre memoria di oggi. In questo Natale di luminarie pochi si ricorderanno delle migliaia di bambini saltati sulle mine antiuomo seminate dai regimi e dai loro "liberatori" e rimasti mutilati per sempre, o di migliaia di bambini che a causa della più idiota crisi economica dell'ultimo secolo provocata dal delirio del capitalismo muoiono di fame. Ma neanche so a quanti di voi che mi leggeranno interesserà saperlo, in quanto ognuno oggi continua a guardare a se stesso, ma rimangono sempre questi innocenti di sempre, che pagano con la loro vita l'arroganza di tutti gli Erodi del mondo, senza saperlo salvano il signore Gesù, diventano testimoni silenti dell'amore di Dio. Silenzio, silenzio per favore, onore ai piccoli martiri di tutti i tempi.
La morte dei bimbi innocenti di Betlemme ci pone di fronte a un paradosso: essi sono morti al posto di Cristo, venuto a morire per loro! Cristo, Principe della Pace, era venuto a riconciliare il mondo con Dio, a portare il perdono ai peccatori e a farci partecipare alla sua vita divina. Possiamo dunque essere sicuri che, nonostante non avessero bisogno di perdono, i santi Innocenti, che hanno perso la loro giovane vita per Cristo e per il suo vangelo, sono stati fra i primi a entrare nella gioia della vita eterna.
Preghiamo perché anche a noi sia concesso di entrare nella schiera degli eletti per godere della vita senza fine.

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