giovedì 6 dicembre 2007

SIGNORE, AUMENTA LA NOSTRA FEDE!

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

La liturgia ci fa ricordare un grande personaggio della Chiesa: Sant'Ambrogio. Il vangelo (vedi Mt 9,27-31) ci mette ancora una volta dinanzi l'incontro di Gesù con la miseria umana. Gesù non si tira indietro, non si nasconde. Accoglie le persone e nella sua accoglienza piena di tenerezza rivela l'amore di Dio.
Due ciechi seguono Gesù e gridano: "Figlio di Davide, abbi pietà di noi!". Dal Messia, figlio di Davide, il popolo d'Israele aspettava soprattutto aiuto e salvezza. I due ciechi gli ricordano questo suo compito. Isaia aveva elencato così i prodigi che avrebbero accompagnato la venuta di Dio salvatore: "Allora si apriranno gli occhi ai ciechi e si schiuderanno gli orecchi ai sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto" (Is 35,5-6). Qui, come in tanti altri racconti di miracoli, la fede si esprime nella preghiera e il miracolo viene concesso come risposta alla preghiera fatta con fede. Il severo ammonimento dato da Gesù ai due ciechi guariti: "Badate che nessuno lo sappia!" doveva servire per evitare un'errata presentazione dell'identità del Cristo: egli non è solo il figlio di Davide, ma è anche il Figlio di Dio; non è venuto per instaurare il regno di Israele, ma il regno dei cieli.
Cosa succede in quest'incontro? Gesù riconosce nei due ciechi una fede retta. Infatti, una cosa è avere la dottrina giusta in testa, ben altro è avere la fede corretta nel cuore. La dottrina dei due ciechi non era molto giusta, poiché chiamavano Gesù Figlio di Davide. Ma a Gesù non importa essere chiamato così, a lui importa che abbiano una fede corretta. Lui tocca gli occhi e dice: "Sia fatto a voi secondo la vostra fede!" Immediatamente gli occhi si aprirono. Malgrado il fatto di non essere in possesso di una dottrina corretta, i due ciechi hanno una fede corretta. Oggi molte persone sono più preoccupate di una dottrina corretta che di una fede corretta. La beata Madre Teresa di calcutta diceva: Non cercate Gesù lontano da voi perché non è là fuori, ma in voi. Chiedetegli che vi apra gli occhi del cuore e lo vedrete e lo amerete in voi e in tutti.
Durante la nostra preghiera chiediamo: "Signore, aumenta la mia fede". E' la fede che ci renderà consapevole di tutto l'amore di Dio per ciascuno di noi, nella sua volontà di aprirci interiormente gli occhi. Quante volte, chiusi dall'orgoglio e dall'egoismo, i nostri occhi vedono solo i torti che ci sembra di subire e i difetti: "pagliuzze" negli occhi degli altri!
Preghiamo così: Gesù, abbi pietà di me. Credo che tu puoi e vuoi aprirmi gli occhi del cuore!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Complimenti, bellissima interpretazione. Francesco