mercoledì 23 gennaio 2008

GESU' E' INTERESSATO A TE

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

In un tempo di lotte, la Liturgia ci propone nuovamente la persona di san Francesco di Sales che ha reso amabile la Chiesa proprio in un periodo di lotte e divisioni; è un esempio di dolcezza e ha saputo mostrare che il giogo del Signore è facile da portare e il suo carico leggero, attirando così molte anime. E un vero riposo per l'anima contemplare questo santo, leggere i suoi scritti, tale è la carità, la pazienza, l'ottimismo profondo che da essi si sprigiona.
Qual è la sorgente di questa dolcezza? Essa viene da una grandissima speranza in Dio. Nella vita di san Francesco di Sales si racconta che nella sua giovinezza visse un periodo di prove terribili in cui si sentiva respinto da Dio e perdeva la speranza di salvarsi. Pregò, fu definitivamente liberato e da allora fu purificato dall'orgoglio e preparato a quella dolcezza che lo contraddistinse. Non faceva conto su di sé: aveva sentito con chiarezza quanto fosse capace di perdersi, come da solo non potesse giungere alla perfezione, all'amore, alla salvezza e questa consapevolezza lo rendeva dolce e accogliente verso tutti. Ma più ancora dell'umiltà quella prova gli insegnò la bontà del Signore, che ci ama, che effonde il suo amore nel nostro cuore.
Ancora questo amore del Signore continua ad essere effuso, così come dimostra il Vangelo (vedi Mc 3,7-12). Tutto accade lungo il lago di Tiberiade, ove le persone accorrono a Gesù. In loro un grande desiderio: vedere, sentire e toccare quel Gesù che opera tanti miracoli. Cosa abbia veramente spinto la folla a seguire Gesù è senz'altro impossibile da precisare. È facile, tuttavia, riconoscere che più della disponibilità a credere nel Figlio dell'uomo abbia vinto la curiosità, il vedere, l'essere testimone, il "c'ero anch'io", così come diciamo quando partecipiamo alle grandi assemblee.
Le guarigioni e i miracoli che leggiamo in questo brano dell'evangelista Marco, respirano di questa aria universale proprio perché Gesù è interessato a tutti gli uomini e le donne; a tutti ed ad ognuno di essi si rivolge. Il prendere una barca, simbolo della Chiesa ed allontanarsi dalla sponde non significa distacco dal genere umano, anzi, indica, in modo chiaro, la volontà da parte di Gesù di abbracciare tutti. Nei momenti nei quali Gesù ci sembra distante, sappiamo che Egli non ci è estraneo ma ci vuole tutti immersi nel suo grande abbraccio di amore.
Talvolta però, non riusciamo a rompere imbarazzi e difficoltà legate al mondo del lavoro o della famiglia. Il rimprovero di Gesù mosso agli spiriti immondi è un richiamo che vale spesso per tutti noi: siamo tutti responsabili di non manifestare adeguatamente il Regno di Dio. Il silenzio era imposto agli avversari. A chi cerca di essere cristiano è necessario l'urlo della fede. San Francesco di Sales, vescovo e dottore della Chiesa, di cui oggi facciamo memoria, non nascose la sua fede ma si operò apertamente e diffusamente per la venuta del Regno di Dio.
Preghiamo perché l'amore del Signore arrivi anche al nostro cuore. Possiamo farlo usando anche queste parole: O Dio, ti invochiamo per l'intercessione di Gesù, il tuo Cristo: guarisci il nostro cuore e il nostro corpo, perché possiamo oggi e ogni giorno sperimentare la tua misericordia. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

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