venerdì 25 aprile 2008

TESTIMONIARE LA DIVERSITA' DI DIO

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

Il brano (vedi Gv 15,18-21) parla dell'odio e della persecuzione: l'odio del mondo, lontano da Dio, colpisce i discepoli, perché appartengono a Gesù e non desiderano ciò che desidera il mondo (vv. 18-19). In questa situazione, essi devono ricordarsi della parola di Gesù sul destino del discepolo, comune a quello del Maestro (v. 20), a causa del quale vengono perseguitati (v. 21).
In pratica c'è e ci sarà sempre opposizione tra il seguace di Gesù e il mondo. Ma se facessimo luce sulla Parola ascoltata, capiremmo che la parola "mondo" è usata nello stesso vangelo di Giovanni con due significati ben diversi. C'è un mondo mondanità che è quello dominato dall'egoismo e c'è un mondo umanità di figli di Dio per il quale – dice Gesù a Nicodemo – "Dio ha talmente amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito perché chi crede in Lui sia salvo".
Ma il Vangelo stesso ci dice che Gesù, il Cristo è proprio venuto a salvarlo, non a giudicarlo! Se dunque Gesù sceglie dal mondo i cristiani, vuol dire che li chiama a porsi in un certo modo nei confronti della società in cui vivono.
Quel tipo di mondo di cui parla Gesù è quello che ha parametri opposti al Vangelo: assolutizza e accumula i beni di questa terra, emargina Dio e ben poco gli importa del prossimo.
Questo tipo di mondo rifiuta Gesù e non sopporta la testimonianza di quanti, credendo alla sua Parola, la vivono come luce che necessariamente smaschera e disturba la loro tenebra. Bisogna però fare chiarezza.
Il cristiano non è per nulla uno che si aliena la simpatia del mondo o tende a sentirsi un escluso, un perseguitato, un rifiutato. Anzi, il cristiano è chiamato di continuo a verificare se mai le critiche e il rifiuto non siano davvero in ordine a qualcosa che nel suo comportamento non è corretto, non è autentico. E' chiamato perciò in prima persona a convertirsi, a venire sempre alla luce, secondo il pensiero di san Paolo "Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio" (Col 3,1). Chi appartiene a questo mondo è dominato dall'abuso del possesso, dell'avidità, dell'accumulare e dall'orgoglio del potere.
Durante la preghiera fermiamoci un attimo e prendiamo veramente coscienza che siamo dei battezzato- Guardiamo veramente questo nostro mondo sempre in agguato con le sue esigenze fasulle, per essere e portare luce sale e lievito dove viviamo. Preghiamo così: Signore Gesù, grazie perché mi hai scelto. Fa' che io non equivochi! Che io non voglia privilegi e favoritismi dalle varie strutture mondane, ma desideri essere un'umile fonte di luce e di amore per tutti.

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