domenica 1 giugno 2008

QUALE VIGNA?

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

La Parola odierna accenna ad una vigna (vedi Mc 12,1-12). La parabola della vigna narrata da Gesù, è un riassunto della storia di Israele. Un bel riassunto, tratto dal profeta Isaia (Is 5,1-7). Per mezzo di questa storia, Gesù dà una risposta indiretta ai sacerdoti, scribi ed anziani che gli avevano chiesto: "Con quale autorità fai queste cose? Chi ti concede autorità per fare questo?" (Mc 11,28).
Gli uditori sanno benissimo che il messaggio è indirizzato a loro, perché conoscono il simbolismo di quel linguaggio, sanno già che la vigna è l'Israele di Dio e che il padrone è Dio.
Con un rapidissimo sguardo sulla storia del popolo d'Israele, Gesù si presenta come il figlio inviato per salvare la vigna. E la salva anche a costo di essere cacciato e ucciso. Con queste parole Gesù chiarisce agli ascoltatori da dove nasce la sua autorità: dall'amore di Dio per il suo popolo.
Vedete che amore senza limiti... ma anche senza guardare a Gesù e voltiamo lo sguardo verso una madre che sa amare, come non darebbe se stessa per i propri figli?
Ma quest'amore carissimi amici, può venire solo dalla Fonte dell'amore, da Dio perché Lui è nell'amore che fonda la sua autorità. Non è il ruolo che sostiene l'autorità di Gesù, bensì il suo amore e il servizio sino alla morte. E' per sottolineare che non sono loro a metterlo a morte; è Gesù stesso che si "consegna" perché la vigna non sia abbandonata, ma cresca e porti frutto.
Ora quest'amore deve presiedere ogni comunità, ogni vigna del Signore, accogliendo il Signore Gesù nella vita di tutti i giorni facendo regnare il suo amore per noi e fra di noi.
Preghiamo chiedendo allo Spirito Santo di abbandonare ogni superficialità nella nostra fede, per arrivare a "conoscere" del fatto che Dio "ci ha donato i beni grandissimi e preziosi che erano stati promessi" perché diventassimo – direbbe S.Pietro – "partecipi della natura divina". Chiediamo di essere partecipi dell'Amore che è il modo d'essere di Dio.

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