domenica 22 giugno 2008

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

La liturgia della Parola di questa domenica ci conduce a riflettere in una maniera coscienziosa sull'insegnamento di Gesù.
Il discorso che ne viene fuori è molto, come dire, attuale:"Non temete gli uomini poiché non v'è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato". Perché mai i discepoli hanno bisogno di questo incoraggiamento da parte di Gesù? Perché mai dovrebbero aver paura? E noi che paure possiamo mai avere? Domande lecite, a cui la storia ha dato la sua giusta risposta.
Ci sono tante situazioni della vita in cui ci vuole coraggio, in cui non bisogna temere. Essere cristiani e discepoli di Gesù ci vuole coraggio. Il coraggio di dire sono amico di Gesù! Ma non come un andare in piazza e ripetere queste testuali parole. Ma un "andare in piazza" coi fatti testimoniare il nostro amore per Lui.
Penso che qui di coraggio ce ne vuole! Questo perché comportarsi come si comportò Gesù può dare fastidio. Il Vangelo è stato e saà sempre scomodo, non solo per il mondo di fuori ma anche per il mondo dentro di noi. E questo non perché è violento, rivoluzionario, che sovverte ordini sociali, offende qualcuno, etc... No! niente di tutto questo. Il problema è che la Verità dà fastidio, è scomoda, mette in luce le opere malvagie, fa venire fuori tutti i ladrocini, gli omicidi, non si allea con il potere ma è Libera, non si adegua alla mentalità corrente, la Verità va spesso contro corrente perché è dalla parte dei più deboli, la Verità solo a sentirla dà fastidio. Attenzione però, quando si parla di verità potremmo avere le idee un pò "confuse", potremmo avere ognuno una verità fatta a proprio uso e consumo. Ed è proprio quello che accade nella nostra storia di tutti i giorni. C'è una domanda nel Vangelo che ci lascia con un punto interrogativo sospeso, che continua ancora oggi ad albergare nei nostri cuori. Nel Vangelo di Giovanni Gesù è davanti a Pilato e gli dice:"Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce". La risposta di Pilato appartiene a tutta l'umanità: "Che cos'è la verità?". Purtroppo Pilato, nonostante che aveva la Verità davanti, non la riconosce! Purtroppo anche noi cristiani ci attacchiamo ad altre verità per annunciarle, ma non è la Verità per eccellenza, non è Gesù Cristo. Il Vangelo di oggi ci dice di annunciare questa Verità che porta a ricevere persecuzioni nel mondo.
Nella nostra preghiera pensiamo alla realtà socio-culturale in cui viviamo, prendiamo coscienza di un fatto: molti che si dicono credenti (anche tra i consacrati!) hanno paura ad annunciare in pubblico Gesù e le sue forti, luminose esigenze. Preghiamo perché ci convertiamo e possiamo annunciare con coraggio la nostra fede, sopratutto con la vita.

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