domenica 10 agosto 2008

COSTRUIRE IL TEMPIO SPIRITUALE

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!


"Oggi è sorta una stella: oggi santa Chiara poverella di Cristo... ", così inizia l'antifona d'ingresso alla celebrazione propria della festa di Santa Chiara.
Il Vangelo di oggi (vedi Mt 17,21-26) ci orienta a rivivere la passione di Gesù. Forse ci rende tristi, come i discepoli. Una tristezza che deriva da una incapacità di comprendere che la risurrezione, già annunciata nella trasfigurazione (Mt 17,1-8), dev'essere preceduta necessariamente dalla sofferenza e dalla morte. Come abbiamo ascoltato nella liturgia domenicale (ieri) è ancora e sempre questione di poca fede. I veri figli di Dio sono liberi dalle imposte per il tempio perché Gesù, che è più importante del tempio (Mt 12,6), li libera da esse. Ma Gesù tiene conto del rischio dello scandalo che un tale atteggiamento potrebbe provocare. Questo brano inoltre sottolinea, attraverso l'unica moneta che paga la tassa per Gesù e per Pietro, il destino comune che lega Pietro al suo Signore. La nostra realtà di figli di Dio non ci dispensa dalle mediazioni umane; si tratta di scoprire, nel profondo delle schiavitù quotidiane della nostra condizione di uomini, il modo nel quale il Figlio di Dio ci ispira di viverle come figli liberi.
L'attenzione scrupolosa che Gesù ha nell'evitare lo scandalo soprattutto dei più piccoli deve informare sempre più il parlare e l'operare dei discepoli. E' una sapienza che richiede una grande disciplina interiore soprattutto da parte chi ha responsabilità pastorali, ciascuno infatti è spinto ad agire impulsivamente e senza riflettere. Il Signore continua a mostrarci che la vera sapienza è costruire quel tempio spirituale che è la comunità cristiana.
Penso che santa Chiara ci inviti a questo tipo di costruzione per vivere veramente come figli della Luce: di Dio.

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