mercoledì 4 febbraio 2009

SULLE VIE DEL VANGELO

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!


Nel Vangelo di oggi, nella memoria di Sant'Agata, Gesù chiama i dodici e li manda, due a due, per i villaggi vicini (vedi Mc 6,7-13). È l'inizio della missione. Ed è particolare vedere le modalità di questa missione. Anzitutto come abbiamo già detto, li manda a due a due per mantenere una relazione, per aiutarsi a vicenda e rinsaldare la vita delle singole persone
(i Padri della Chiesa ricordano che Gesù li mandò a due a due perché l'amore vicendevole fosse la prima predicazione), perché la loro testimonianza sia valida e in particolare, perché devono testimoniare l'amore tra di loro.
Seconda osservazione. Gesù conferisce potere ai suoi, quel potere che si esercita sulle forze del male, che inquietano il cuore e insidiano la mente. Spiriti immondi sono gli angeli che furono ribelli a Dio. Essi continuano la oro ribellione soprattutto seminando scoraggiamento nei seguaci di Gesù. Questi ultimi però non hanno da temere! Se si aggrappano al bastone della Parola di Dio nel loro cammino spirituale e si esercitano nella libertà da ogni avidità di possesso, sono vigorosi; sì, forti nella fede, lieti nella speranza e perseveranti nella carità.
Nel viaggio della tua vita con Cristo, quanto meno sei attaccato a roba, denaro, ossessività varie, tanto più vivi un tenore di esistenza serena, pacifica e pacificante.
In tutto questo Gesù, si preoccupa di precisare il loro equipaggiamento da viaggio, che deve essere ridotto all’essenziale, alle cose veramente indispensabili: un bastone da viandante, un paio di sandali ai piedi per schivare la durezza del suolo e una semplice tunica senza il mantello, che servirà solo per l’umidità della notte. Diceva la beata Teresa di Calcutta: Quando le cose si impadroniscono di noi, diventiamo molto poveri. Dobbiamo liberarci dalle cose per essere pieni di Dio. Pertanto occorre fondare tutta la fiducia in Cristo, liberarsi da cose vane che possono render pesante la missione affidata a noi oggi. Il fardello che ci impedisce di essere annunciatori liberi e convincenti è costituito dalla umana presunzione, dall’attaccamento alle cose del mondo, dalla voglia del successo personale e soprattutto dalla poca fede.
È una missione che non ha frontiere e che chiede ai discepoli di andare sempre oltre. Ancora oggi tutti i discepoli di Gesù debbono riascoltare queste parole e vivere la globalizzazione della missione evangelica. La loro forza è solo nel Signore, l'unico bagaglio che debbono portare con sé è il Vangelo, l'unica tunica di cui vestirsi è la misericordia, l'unico bastone su cui poggiarsi è la carità.
Quando preghiamo, fermiamoci e guardiamoci dentro. Vediamo se il nostro viaggio esistenziale si armonizza con questi insegnamenti del Signore, non ci scoraggiamo e prendiamo propositi al riguardo.
Preghiamo così: Signore Gesù, manda anche me sulle vie del vangelo e, con la tua grazia, attrezzami per questo viaggio santo.

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