lunedì 20 aprile 2009

Martedì della II settimana di Pasqua

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!


Continua ancora oggi il discorso tra Gesù e Nicodemo (vedi Gv 3,7-15). Nel dialogo, Gesù ribadisce la necessità della rinascita «dall'alto» (v. 7b) e ne indica il carattere misterioso, approfondendo ulteriormente tramite la suggestiva immagine del vento che ha già in se stesso qualcosa di misterioso ("non sai donde venga né dove vada" v.8b), Gesù ci afferra nel mistero dello Spirito di Dio. Questa suggestiva immagine del vento in ebraico la troviamo così rûă'h mentre in greco pneûma: spirito e vento (v. 8).
E la persuasione a cui Gesù vuole condurre anche noi, non solo Nicodemo, è il fatto che con le sole nostre forze la "vita nuova" da "rinati" (o "conrisorti") è impossibile. Nati dalla carne, ci si può capire solo in funzione del mondo. Ma nascere dallo Spirito permette di avere una nuova percezione di se stessi. La rinascita è indispensabile, Gesù dice che bisogna che accada. Attraverso questa rivelazione, Dio risponde alla domanda dell’uomo in vista della salvezza, perché l’uomo non può darsi da solo una risposta. Ma non si può semplicemente dire che l’uomo diventa “migliore” rinascendo; la sua vita acquisisce un senso. Questo assomiglia al vento; non se ne può disporre a proprio piacere. Non lo si può afferrare, perché soffia dove vuole. Bisogna che qualche cosa si manifesti nella vita di colui che è nato dallo Spirito: i suoi pensieri e le sue azioni non possono essere colte secondo i criteri del mondo. Il bene che egli fa non proviene da lui stesso.
Nasciamo dall'Alto se lo Spirito ci afferra e sostiene. L'immagine del vento è fortemente espressiva del mistero di Dio, di quello Spirito che, se ci abbandoniamo e sintonizziamo con Lui, cioè se come dice San Paolo, ci lasciamo da Lui guidare momento per momento, realizza in noi una vita di libertà e di amore.
Rinascere dall'alto è prima di tutto un dono. Allora prima di tutto dobbiamo accogliere questo dono, poi piano piano imparare a crescere nella nuova vita nello Spirito. Imparare a parlare con le Parole di Dio, imparare a mangiare il "cibo di Dio", l'Eucaristia, rafforzare la nostra struttura con i sacramenti, vivere di Dio, respirare l'aria di Dio, amando momento dopo momento, imparare a leggere la presenza di Dio, a cogliere i raggi della sua luce dentro le pieghe dell'umanità e affidarci a lui nel fare la sua volontà.
Rinascere dall'alto è essere in sintonia con il padre attraverso lo Spirito e forse la strada migliore da percorrere è quella che Gesù ci ha insegnato nella preghiera del Padre nostro: "Sia fatta la tua volontà".
Sia per ciascuno di noi, un riscoprire la "notte di Nicodemo" per rinascere e risorgere con Cristo!



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