giovedì 2 luglio 2009

PREPARIAMOCI A FESTEGGIARE LA MADONNA DEL CARMINE

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!


E' iniziato il mese di luglio. La Chiesa ha sempre consacrato questo mese al Preziosissimo Sangue di Gesù. Una santa carmelitana, Santa Maria Maddalena De' Pazzi, era solita offrire il Divin Sangue cinquanta volte al giorno. Apparendole Gesù le disse: Da che tu fai questa offerta, non puoi immagi­nare quanti peccatori si siano convertiti e quante anime siano state liberate dal Purgatorio!
Ma per noi Carmelitani il mese di luglio ci riporta a celebrare le lodi della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. Tanto è vero che il 7 di questo mese ha inizio in molte chiese carmelitane o dove vi è un altare dedicato alla Madonna del Carmine, la novena in onore della Madonna del Carmine.
Ovviamente, in molti posti, secondo usanze locali le date vengono anticipate o postcipate. Per esempio a Catania usano fare la quindicina (quindi dal 1 di luglio). A San Felice del Benaco festeggiano la IV domenica di Luglio preceduta da una novena, ma con un calendario che riempie anche le domeniche del mese.
A Nocera Umbra si usa festeggiare l'ultima domenica di luglio e la sua preparazione inizia il lunedì (in pratica una settimana carmelitana). Ecco, ogni luogo riporta un po la sua tradizione, ma il 16 Luglio in tutto il mondo si celebra con solennità la Madonna del Carmine.
La sua storia affonda nel XIII secolo con la prima comunità eremitica sul Monte carmelo in Terra Santa che nel corso dei secoli ha assunto fino ai nostri giorni una sua fisionomia.
Oggi noi ricordiamo facilmente la Madonna del Carmine per mezzo dello Scapolare o abitino. "Lo scapolare è segno dell´amore materno, permanente e stabile, di Maria verso i fratelli e le sorelle carmelitani. Nel seguire la sua tradizione, soprattutto a partire dal secolo XVI, il Carmelo esprime la vicinanza amorosa di Maria al popolo di Dio mediante la devozione dello scapolare: segno di consacrazione a lei, veicolo dell´aggregazione dei fedeli all´Ordine, e mediazione popolare ed efficace di evangelizzazione." [Costituzioni Carmelitane, n. 27].
Vi è una preghiera, prettamente carmelitana che possiamo recitare tutti i giorni in questo mese, in unione coi carmelitani di tutto il mondo: il Flos Carmeli.
La sequenza Flos Carmeli è già presente, in forma incompleta nella prima Messa solenne alla Madonna del Carmine, precisamente nel messale di Londra scritto tra il 1387 e il 1393. Riassume i punti fondamentali della devozione mariana del Carmelo: Maria , fiore del Carmelo, viene chiamata Vergine e Madre singolare, e a Lei, Stella del mare (ricordiamo che il monte Carmelo, in Palestina si protende sul mare) i Carmelitani chiedono guida e soccorso nella tempeste della vita.
ve la inserisco nella formula latina e italiana:

Flos Carmeli, vitis florigera / splendor coeli, Virgo puerpera / singularis.
Mater mitis, sed viri nescia / carmelitis esto propitia / stella maris.
Radix Iesse, germinans flosculum / hic adesse me tibi servulum / patiaris.
Inter spinas quae crescis lilium / serva puras mentes fragilium / tutelaris!
Armatura fortis pugnantium / furunt bella tende praesidium / scapularis.
Per incerta prudens consilium / per adversa iuge solatium / largiaris.
Mater dulcis, Carmeli domina / plebem tuam reple laetitia / qua bearis.
Paradisi clavis et ianua / fac nos duci quo, Mater, gloria / coronaris. Amen

Fior del Carmelo, vite fiorita / splendore del cielo / tu solamente sei vergine e madre.
Madre mite, pura nel cuore / ai Carmelitani sii propizia / stella del mare.
Ceppo di Jesse, che produce il fiore / a noi concedi di rimanere / con te per sempre.
Giglio cresciuto tra alte spine / conserva pure le menti fragili / e dona aiuto.
Forte armatura dei combattenti / la guerra infuria, poni a difesa / lo scapolare.
Nell’incertezza dacci consiglio / nella sventura, dal cielo impetra / consolazione.
Madre e Signora del tuo Carmelo / di quella gioia che ti rapisce / sazia i cuori.
O chiave e porta del Paradiso / fa’ che giungiamo dove di gloria / sei coronata. Amen.

A tutti voi, il più caloroso augurio sotto lo sguardo materno della beata Vergine Maria del Monte Carmelo.

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