sabato 11 luglio 2009

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (anno B)

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!


La Parola di questa XV domenica del Tempo Ordinario sottolinea la gratuità di Dio, in particolare ci invita a riflettere sulla nostra vocazione di missionari di Cristo Gesù.
La Chiesa garantisce che si è missionari per mandato del Signore: un mandato che riguarda non solo i sacerdoti, i diaconi, i frati, le suore etc., ma tutti i battezzati: ognuno di noi.
E chiamò a sé… il brano evangelico si apre con una convocazione o chiamata, però c'è da dire che l'evangelista è molto arguto perché sottolinea in modo inequivocabile la modalità della missione: si può essere missionari nel momento in cui si è con Gesù.
Non esistono navigatori solitari tra i credenti, tutta la credibilità dell'annuncio si gioca nella sfida del poter costruire comunità. Questo perchè il cristiano è chiamato alla condivisione, uno dei motivi perché il Signore mandò i discepoli a due a due, la condivisione. La fede si arricchisce se la condividi.
L’annuncio è fatto di poche parole e di molto stile di vita.
Il mondo reclama evangelizzatori credibili, la cui vita sia in comunione con la croce e la resurrezione di Cristo, splendente della bellezza del Vangelo.
Ovviamente l'evangelizzatore deve essere formato. Oggi più che mai è necessaria la coscienza Missionaria in ogni cristiano, a qualsiasi ceto sociale appartenga. Ogni battezzato, in quanto testimone di Cristo, deve acquisire una sua formazione adeguata, non solo per evitare che la fede si inaridisca per mancanza di cura in un ambiente ostile, come quello mondano, ma anche per dare sostegno e impulso alla testimonianza evangelica.
Da questa testimonianza dipende non solo l’avvenire dell’umanità, ma anche quello della comunità ecclesiale ed il destino di ogni cristiano.


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