domenica 24 gennaio 2010

25 Gennaio CONVERSIONE DI SAN PAOLO APOSTOLO

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

Celebriamo oggi la conversione dell'apostolo Paolo. Il vangelo narrato da marco nella festività odierna ci dona con altre parole il modo e il senso della sua conversione.Siamo nella parte finale del vangelo di Marco, ove vengono raccolte per noi i motivi di fede e il mandato missionario di Cristo Risorto (vedi Mc 16,15-18). Infatti, la chiesa fondata sul Cristo Risorto, è missionaria. Gli apostoli continuano la missione di Gesù.
Con l'esortazione alla missione universale si congiunge l'affermazione che per la salvezza sono richiesti la fede e il battesimo. Inoltre agli annunciatori del vangelo viene promesso che la loro predicazione missionaria sarà sostenuta e confermata dai miracoli compiuti da Gesù risorto. Ma veniamo al senso della celebrazione odierna, che si riallaccia ugualmente al Vangelo.
Parliamo di conversione e la conversione di Paolo non passa dall'incredulità alla fede, non è un pagano convertito, no, è molto peggio: è un credente assoluto; il problema di Paolo è proprio l'eccessivo zelo, una fede così fanatica da farlo accecare e percepire la violenza come modo di riportare al suo credo assoluto la setta giudaica nascente.
Quest'uomo ci assomiglia: come noi è credente, come noi non ha mai conosciuto Gesù, come noi dovrà ricuperare la vista attraverso l'intervento di un intemediario che dal racconto emerge come una persona fragile, come è fragile la comunità cristiana. Eppure "quell'andate in tutto il mondo..." Gesù l'ha detto agli apostoli di ieri, l'ha detto a Paolo e continua a dirlo anche a noi.In quell'imperativo, Gesù ci fa cadere dalle nostre presunte certezze e ci dona la grazia di una forza interiore per camminare sulle strade della vita nel suo nome.
Con Paolo non ci rimane che ripetere cosa devo fare Signore?
Oggi si chiude la settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, preghiamo così: Donaci, Signore, di trasformare in ponti i muri che abbiamo elevato con la pretesa di difendere la verità. Rendici consapevoli che la verità ci trascende e noi possiamo afferrarne solo qualche lembo. Ciò che conta è il permanere nell'atteggiamento umile del discepolo che ne accoglie la luce da qualunque feritoia le giunga.

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