lunedì 8 novembre 2010

9 novembre: DEDICAZIONE DELLA BASILICA LATERANENSE

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!


Celebriamo la festa della dedicazione della chiesa-madre di Roma, la basilica Lateranense, dedicata inizialmente al Salvatore e in seguito a san Giovanni Battista. Che cosa rappresenta per la liturgia e per la spiritualità cristiana la dedicazione di una chiesa e l'esistenza stessa della chiesa, intesa come luogo di culto? Nel vangelo Gesù dice alla Samaritana queste: "È venuto il momento, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, perché il Padre cerca tali adoratori".
Queste parole ci rimandano a un senso profondo di vita da vivere. Sì, abbiamo bisogno del Tempio di pietra, ma il vero Tempio siamo noi. Gesù insegna che il tempio di Dio è, primariamente, il cuore dell'uomo che ha accolto la sua parola.
Nel vangelo odierno troviamoci presenta un Gesù fustigatore dei vizi e delle azioni malvagie (vedi Gv 2,13-22).
Il gesto di Gesù va letto alla luce dei testi profetici: "Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e presto entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate" (Ml 3,1), "In quel giorno non vi sarà più nessun mercante nel tempio del Signore degli eserciti" (Zc 14,21). Esso richiama anche i testi profetici nei quali Dio dice di non gradire un culto esteriore fatto di sacrifici di animali e basato sull'interesse personale (Am 5,21-24; Is 11,11-17; Ger 7,21-26). Gesù, con la sua azione seguita dal rimprovero: "Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato", si colloca in questa tradizione profetica.
Gesù, per la prima volta chiama Dio "il Padre mio" e parla del tempio come della casa del Padre suo. Egli, come Figlio, purifica dalla profanazione del commercio la casa di suo Padre prima di prenderne possesso. Se Dio è Padre, non basta onorarlo con offerte di bestiame e di denaro. Il Padre vuole un culto spirituale e interiore da vivere nell'amore, vuole essere adorato "in spirito e verità" (Gv 4,23).
Adorare in spirito e verità significa dare il giusto culto a Dio, con la preghiera e con la vita e non avvicinarci a parole tenendo lontano il cuore.
Il valore e la sacralità del tempio dipendono quindi dalla verità e dallo spirito che lo anima. Ma tutto questo lo dimentichiamo facilmente, basta sentire squillare i cellulari in chiesa e per di più rispondere. Una casa dedicata interamente al Signore deve rendere costantemente lode a Lui in ogni senso e non può ammettere determinati abusi ed esagerazioni.
Il raccoglimento e l’intimità che si riscontrano in una chiesa favoriscono anche che questa sia settimanalmente il luogo di incontro e di comunione dell’intera comunità ecclesiale che ascolta la Parola di Dio consumando insieme il banchetto eucaristico per vivere la comunione con lo stesso Signore e fra tutti i membri che la compongono.


O Dio, che hai voluto chiamare tua Chiesa la moltitudine dei credenti, fa’ che il popolo radunato nel tuo nome ti adori, ti ami, di segua, e sotto la tua guida giunga ai beni da te promessi. Per Cristo nostro Signore. Amen.

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