mercoledì 31 ottobre 2012

TUTTI I SANTI

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

Siamo nell'Anno della Fede. Un anno iniziato all'insegna della santità!
Quest'anno dovremmo vivere questa solennità in una maniera diversa. Eppure, da almeno un mese, ci si prepara a questo giorno restando lontani dalla fede. Troviamo più interesse a sciocchezze commerciali e pagane tipo Halloween. Inoltre, trasmettiamo questo e non la fede.
Ricordo fin da piccolo che questa era (ed è ancora) una festa molto legata alla fede, oggi purtroppo si preferisce festeggiare prendendo spunto da ciò che non è fede. 
La Liturgia odierna ci dice che vivere la santità lontano dalla fede, porta solo alla perdizione! La Sacra Scrittura lo ricorda: "Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l'amaro in dolce e il dolce in amaro" (Is 5,20).
Allora chiediamoci: ci pensiamo veramente alla santità? Quanti siamo a pensare alla santità? A chi è rivolta la santità? Potremmo continuare all'infinito, però la Sacra Scrittura dice a tutti così: "siate santi perché  Io, il Signore Dio vostro, sono Santo" (Lev 19,2). 
La santità di cui si parla è rivolta a tutti e non solo a una cerchia di persone. 
Il Vangelo di questa festività parla delle Beatitudini. Chissà quante volte abbiamo definito le Beatitudini "magna charta" del cristiano, la sua carta di identità. Sarà vero?
Oggi le Beatitudini, in questo tipo di società, si presentano come un'utopia, fanno un po' ridere dimenticando che la mia e la vita altrui è per la santità. Ma cristiani, ce lo siamo chiesto perché?
Abbiamo una vita divisa. Evidenziamo di più una sapienza di parola che una sapienza divina.
Beati... beati... beati... non è qualcosa di stampato da proclamare o da cantare è, invece, un invito all'essenziale della vita, ad essere santi e lo possiamo essere nella misura in cui abbiamo il coraggio di attraversare quella strada scoscesa della vita quotidiana.
Di conseguenza la beatitudine è un dono offertoci da Dio. Ma ogni espressione di beatitudine è dono divino, non è qualcosa che possiamo fabbricare. 
E' il cuore di Dio che deve entrare nel cuore delle coscienze e non una zucca vuota.
Dobbiamo vivere con il cuore di Dio per essere beati. Finché cercheremo altro, non sperimenteremo mai la beatitudine.
Quindi tanta umiltà, perché questa è la chiave di accesso a tutte le beatitudini proclamate da Cristo Gesù ed essere santi!

Buona santità a tutti voi!


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