sabato 11 maggio 2013

ASCENSIONE DEL SIGNORE (ANNO C)

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

La celebrazione dell'ascensione è una celebrazione didattica presentataci da Gesù in persona. Infatti, secondo l'evangelista Giovanni, Gesù fa un passo indietro per presentare e donare lo forza dello Spirito.
Questo educare di Dio è preso dalla parte umana della nostra vita: una partenza. L'ascensione del Signore segna nei discepoli un distacco. Ma è il distacco dell'amore da vivere nella vita di tutti i giorni. Infatti, Gesù lascia un dono e un compito: predicare la con­versione e il perdono.
Dio sostiene la vita dei discepoli e del credente perché si possa sempre ripartire, ricominciare, non arrendersi mai. 
Predicare la conversione e il perdono è una primavera infinita da assaporare continuamente.
Non è semplice, per questo ci sta anche una promessa da parte di Gesù: "e io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto"
Cristo ci manda lo Spirito Santo che ci trasforma e ci permette di predicare la conversione e il perdono. 
Questo significa essere testimoni dell'Amore. Questo dovrebbe già riempirci di gioia, come fu per i discepoli che anzi essere tristi per la partenza del loro amore, del loro amico, del loro maestro: "poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio".
In queste parole ci sta un amore che continua nella vita, che non si spegne perché l'amore non è mai inutile.
Allora non stiamo con il naso in su come se dovessimo scrutare gli astri. L'ascensione non è una devozione ma è vivere lo stesso amore che ebbe Cristo Gesù per noi. 
L'ascensione è cambiare il mondo!
Chiediamo insieme alla benedizione che lo Spirito Santo ci dia la forza per essere testimoni dell'amore pieni di gioia.

Buona domenica nel Signore a tutti voi!

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