giovedì 30 maggio 2013

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO (ANNO C)

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!

Ricordiamo e riviviamo il mistero della nostra fede: il Corpo e Sangue di Gesù nostro Signore. 
Questa festa denominata “Corpus Domini”, fu istituita ed estesa a tutta la Chiesa dal Papa Urbano IV (in seguito al miracolo eucaristico di Bolsena - 1263) con la Bolla "Transiturus" del'11 Agosto 1264. Ebbe subito una grande popolarità che si accrebbe col Concilio di Trento quando si diffusero le processioni eucaristiche e il culto del Santissimo Sacramento al di fuori della Messa.
Celebrare questo mistero, ricorda che Gesù nell’Eucaristia si offre come dono e realizza con noi un incontro di salvezza. Come per sostenere la vita fisica bisogna mangiare, così per vivere come Figli di Dio bisogna nutrirsi di Gesù, cibo di vita eterna.
L’eucaristia è il segno tangibile della vita di Dio che nel Suo Figlio Gesù Cristo si fa’ dono per noi, vita spezzata ed offerta nella gratuità dell’amore. 
Nell’Eucaristia, realmente, comprendiamo come Gesù “pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio ma spogliò se stesso…” (Fil 2, 6-7). Per noi partecipare alla mensa del Corpo e del Sangue di Cristo significa condividere la stessa vita di Gesù. 
Per questo partecipare all'Eucaristia significa mettersi in gioco, in un atteggiamento di accoglienza e di fede. 
Nel Vangelo Gesù comanda: “Date loro voi stessi da mangiare” (Lc 9, 13). E' questo il succo e l'obbiettivo del vangelo odierno: dare se stessi ad una immensa folla bisognosa.
Oggi la chiesa invitandoci a celebrare questa solennità del Corpo e del Sangue di Cristo – corpo, pane di vita spezzato e condiviso – ci chiede a nostra volta di essere vita spezzata per gli altri, con chi è nel bisogno. S. Agostino dice al nostro cuore: “cristiano, diventa ciò che ricevi!”, cioè fatti uno con Cristo che è offerta e condivisione della vita, e anche tu sperimenterai la gioia di partecipare alla moltiplicazione e alla sovrabbondanza dei doni di Dio.
L'Eucarestia non è credibile finché rimane rito. Per tutti deve essere scuola di vita, proposta d'amore che coinvolge tutti, "per divenire pane puro di Cristo" (Sant'Ignazio di Antiochia). 

Buona Domenica nel Signore a tutti voi!


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1 commento:

UIFPW08 ha detto...

E' sempre un piacere leggerLa Fra Vincenzo. La sua parole è sempre molto pia.
Il mio abbraccio
Maurizio