sabato 5 ottobre 2013

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!


Cos'è la fede? Ci stiamo avviando verso la chiusura dell'anno della fede e, quasi quasi, ci viene posto l'interrogativo per capire se, durante il corso dell'anno, l'abbiamo capito e vissuto.
Il Vangelo del giorno inizia con una richiesta fondamentale: "accresci la nostra fede"... richiesta: chissà quante volte lo facciamo. Fondamentale: per il cammino del cristiano, per seguire Gesù.
La fede non è una questione di capacità intellettuale. Non risulta dai grandi personaggi di fede, dalle persone semplici che alle volte incontriamo o magari qualche video particolare su youtube. La fede deve incidere nella vita personale e nei confronti di quanti incontriamo nel nostro cammino.
Il brano evangelico, dove contiene anche una breve parabola, ci mostra un duplice aspetto della fede: l'intensità e la gratuità del dono.
In questo tempo particolare che tante famiglie vivono, succede che la fede si affievolisce. Sono i momenti della prova. E come li viviamo? Guardate un momento il vangelo nella parte della parabola. Il suo soggetto dominante non è il padrone prepotente, bensì il servo. 
Il cristiano è quel servo che dinanzi a Dio ha un comportamento di totale disponibilità. Non è una questione di retribuzione ma di gratuità.
Qui subentra quel particolare che umanamente chiamiamo paura. Paura di poter superare, paura di quanto ci circonda. Simbolo di questa paura è il gelso.
Esso è anche simbolo di quella paura di cambiare e di non sapere cosa accadrà dopo; il timore di non avere le forze per reggere. La paura di conoscersi e di guardarsi dentro... La paura di affrontare le proprie malattie e si potrebbe continuare all'infinito.
Spesso la paura rallenta la nostra esistenza e ci fa percorrere la strada della mondanità spirituale. La mondanità spirituale non è solo una questione esplicita del denaro o del potere ma anche di quelle cose che spesso classifichiamo insignificanti e comunque tutto ciò che va contro il vangelo.
La Parola di Dio ogni giorno ripete alla nostra vita: "Tu sii forte e mostrati uomo. Osserva la legge del Signore tuo Dio, procedendo nelle sue vie ed eseguendo i suoi statuti, i suoi comandi, i suoi decreti e le sue prescrizioni, perché tu riesca in ogni tua impresa e in ogni tuo progetto" (1Re 2,2-3).
Il Papa ci dice che la fede è capace di illuminare la nostra esistenza... è una luce nelle nostre paure. E quando ci sta luce posso camminare, posso darmi da fare, posso far crescere quella piccola fede, posso andare incontro all'altro.
Sorge anche in noi l'accorata richiesta degli apostoli? Meno male! Anche noi possiamo ripetere: "Signore, aumenta la nostra fede", l'importante che sia autentica e non quantitativa. La fede è portare Cristo e la sua Parola e non noi stessi!
Ci aiuti la Vergine Maria che in questi giorni la celebriamo sotto il titolo "del Rosario". Ella non portò se stessa ma Cristo e la sua Parola.

Buona domenica nel Signore a tutti voi!

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