sabato 30 novembre 2013

I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!




Con il tempo di Avvento iniziamo un nuovo Anno Liturgico. 
Il tempo di Avvento ci introduce nelle celebrazioni del Natale del Signore. Ma il tempo di Avvento non segna esclusivamente questo particolare nella vita della Chiesa (noi siamo abituati che qualcosa segni l'arrivo di una festa, esempio: le luci in strada, nelle vetrine) e dal Vangelo possiamo osservare che quanto ci narra Matteo, non riguarda la nascita di Gesù, il suo Natale, Egli ci mette in ascolto di uno dei "suoi" cinque discorsi escatologici.
Chissà quando ascoltiamo questa parola, cosa suscita nel nostro cuore: violenza, terremoto, carestia, guerra, cataclismi. E' il caso di dire che quando ascoltiamo questa parola, il nostro cuore è altrove. Però Gesù non parla di tutto questo, le immagini della letteratura apocalittica devono essere sprone per un discernimento sulla nostra vita e non per angosciarla sempre più (già ci sta chi ci pensa a questo).
Ascoltiamo attentamente la Parola e scopriremo che tutta intrisa di tensione, di imperativi, di esortazioni: ci invita a smuoverci, a "svegliarci dal sonno" (Rm 13,11). In altre parole: a non restare chiusi in se stessi ma di stare attenti ai segni dei tempi, perché l'insensibilità spirituale conduce alla rovina. Il mondo con tutto ciò che contiene non è realtà assoluta, non possiamo lasciarci assorbire da esse; Ungaretti lamentava una realtà materiale e andava in cerca di una sensibilità spirituale.
Siamo invitati a svegliarci dal nostro torpore per non fare un drammatico risveglio. Lo stare svegli implica allora la vigilanza. La vigilanza è l'atteggiamento di chi ama. E' l'atteggiamento delle vergini sagge del vangelo che attendono lo sposo. E' apertura a scorgere quei segni di Dio ovunque si presentino.
Il cristiano è chiamato a vigilare perché Dio stesso vigila sull'umanità come un pastore vigila e guida il suo gregge. "Dio si fa sentire nel cuore di ogni persona... Lui stesso ci viene incontro, si rivela a noi, ci indica il cammino, ci accompagna, ci dice il Suo nome, ci guida per mezzo dei profeti. Noi cristiani crediamo che si manifesti e si consegni a noi tramite Gesù Cristo" (Papa Francesco).
Celebriamo allora l'inizio dell'avvento come l'attesa del Regno di Dio, così come siamo abituati a pregare nel Padre nostro e ripetere anche nel Credo.
Questo tempo privilegiato, l'Avvento, sia una profonda vigilanza e accettazione della rivelazione di Dio.
Lo Spirito Santo sia sempre guida nelle nostre vie e ci apra il cuore alle nostre scelte concrete, illuminando la nostra quotidianità, a volte troppo vuota e senza significato, e farci arrivare all'appuntamento decisivo pronti e gioiosi.

Buona Domenica nel Signore a tutti voi!


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immagine, fonte: www.lachiesa.it



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