domenica 10 gennaio 2016

Lunedì della I settimana del Tempo Ordinario

Convertitevi e credete nel Vangelo.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 1,14-20

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

Parola del Signore


Con il Battesimo del Signore, abbiamo terminato il ciclo liturgico del Natale per iniziare il ciclo del tempo Ordinario: ritorniamo alla normalità. Del resto le feste natalizie ci tengono lontani dalla scuola, dal lavoro per poi ritornarci nuovamente. Così è anche nella liturgia: ritorniamo a celebrare i misteri della salvezza nella loro globalità nel ritmo quotidiano.
Per tutti noi ritornare a celebrare i misteri della salvezza nel tempo Ordinario significa vivere da cristiani, da discepoli di Cristo nella fedeltà di ogni giorno, incontrando Cristo nella Parola e nei sacramenti e ripetere sempre l'incontro.
Quest'incontro è una continua conversione al vangelo, una continua fedeltà della propria vita. Gesù passa lungo il mare della nostra esistenza e lancia sempre questo monito. Invita anche ad andare dietro a lui. Cioè nella fedeltà al vangelo non mettere l'umano ma Cristo, perché sarà Cristo ad insegnarti essere umano, a vivere d'amore.
Quindi non esitiamo all'inizio di questo ciclo liturgico, a chiederci: dove è orientata la nostra vita? chi o cosa seguiamo?
Facciamo attenzione, non ritroviamoci come quel giovane ricco, che si allontanò da Gesù «triste, perché aveva molte ricchezze» (Mt 19,22).
Andare dietro a Gesù significa convertirsi dalle false sicurezze che abbiamo per poter vivere il progetto d'amore destinato a tutti.



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