domenica 9 maggio 2010

Lunedì della VI settimana di Pasqua

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!


Il brano evangelico odierno, che contiene il terzo detto giovanneo sul Paraclito, si apre con il riferimento all'unica testimonianza resa all'esterno, cioè a destinatari diversi dai discepoli, dallo Spirito Santo e dai discepoli stessi, che sono stati con Gesù «fin dal principio» (vedi Gv 15,26-16,4).
La parola per indicare lo Spirito Santo è Paràclito, Consolatore. E non solo, ma anche Spirito di verità.
Sappiamo come il nostro cammino spirituale non è esente da aridità e fatiche. Per questo abbiamo bisogno di consolazione, perché non riusciamo a cogliere che è lo Spirito della verità, lo Spirito Santo stesso a testimoniare che è Gesù la Strada. Gesù la Verità, Gesù la Vita. Non si dà testimonianza là dove regna l’ambiguità e la menzogna che offuscano la mente e il cuore. È su questi due alleati che conta il maligno per mantenere saldo il suo impero di tenebra. Come dice Giovanni nel prologo del suo vangelo, Gesù-Luce è venuto nel mondo, ma le tenebre di cui esso è avvolto ne hanno impedito l’accoglienza. Ciò è vero anche per i nostri tempi.
Ecco allora venire in soccorso “lo Spirito di verità”, la cui sola presenza è già di per sé una inequivocabile testimonianza. Chiunque, a qualunque credo appartenga, se disponibile alla verità, ne viene raggiunto e, magari senza esserne consapevole, diviene dimora della Trinità.
La testimonianza dello Spirito Santo consisterà nell'annunzio evangelico che: "Dio ha tanto amato il mondo da sacrificare il suo Figlio unigenito, affinché chiunque crede in lui abbia la vita eterna". Ma anche i discepoli renderanno testimonianza a Gesù: questa è l'ultima consegna lasciata loro dal Risorto al momento dell'ascensione. E tuttavia anche la loro testimonianza sarà sostenuta dalla grazia dello Spirito Santo, il quale suggerirà loro, nel momento della prova, le parole più convenienti.
La testimonianza non è un optional e neppure un compito affidato a una categoria particolare di cristiani. In quanto battezzati, tutti siamo chiamati ad essere testimoni. Nulla può esonerarci da questo dovere, neppure l'ostilità che si può registrare nei nostri confronti a causa della fede. Anzi, più i tempi sono difficili, più la società sembra impermeabile ai valori cristiani, più impellente è il dovere di testimoniare coraggiosamente Cristo, anche a costo della stessa vita.
Preghiamo così: Signore Gesù, mandaci lo Spirito Santo che procede dal Padre e da te. Mandalo perché io sappia, momento per momento, come vivere secondo verità e abbia da Lui la forza e la consolazione di testimoniarti ovunque.

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