lunedì 25 ottobre 2010

Martedì della XXX settimana del Tempo Ordinario

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!


Il vangelo odierno torna ancora per noi a spiegarci la realtà del Regno di Dio (vedi
Lc 13,18-21).
L'evangelista Luca dice che il Regno di Dio è realtà piccola, nascosta, fragile, ma piena di una straordinaria capacità di far crescere la pasta, capace di accogliere ed ospitare gli uccelli del cielo.
Ai tempi di Gesù un granello di senapa era proverbiale: in sé il più piccolo tra i semi, ma consegnato alla terra, cresce a tal punto da divenire con i suoi rami riparo sicuro per i volatili.
Gesù si serve di questo piccolo seme che fa da contrasto evidentissimo per dire lo sviluppo prodigioso del Regno ed esaltare la grandezza di Dio che si manifesta nella piccolezza, ossia nella semplicità, nell'ordinario, e che forse, può sembrare insignificante. È un monito per noi che siamo caduti nel peccato a causa della superbia per le nostre manie di grandezza. Ci dice chiaramente che se vogliamo far parte di quel Regno di redenti e di salvati da Cristo dobbiamo sprofondarci negli abissi dell'umiltà vera, diventare come bambini, puri e semplici come colombe. Ci stupisce che poi questa ci venga indicata come la via certa per conseguire la vera grandezza agli occhi del Signore. Quel piccolo seme, quasi invisibile, diventerà un albero fecondo. Il granello di senapa diventa allora per noi un criterio di verifica e un traguardo di conversione. Verifica su ciò che riteniamo abbia veramente senso in ordine alla Vita, e conversione a ciò che è semplice, umile, piccolo. Infine, è la grandezza che s'identifica con la santità.
È ancora più suggestiva l'immagine del lievito, che in piccolissima quantità, mescolato alla farina, la fa tutta fermentare. Vengono così demolite tutte le false idee che istintivamente possiamo farci di Dio e delle sue manifestazioni. Egli, pur nella sua immensità e perfezione, si cela in ciò che è piccolo agli occhi degli uomini, perché lo riconoscano, non nella spettacolarità, che tanto ci affascina e ci tenta, ma alla luce della fede, dentro i suoi misteriosi silenzi, e nella sua sconcertante umiltà.
L'evangelista Luca oggi ci dice che piccolezza e nascondimento sono i due passi del Regno. Non dobbiamo pensare a un Regno fatto e finito, ma all'opera di Dio che per essere Regno di salvezza chiede a noi di entrare nel vivo della piccolezza e del nascondimento per poter esprimere al meglio l'opera della salvezza.
Chiediamoci allora se il granellino di senapa sta crescendo in noi e se quel poco di lievito sta fermentando sempre di più la nostra vita.

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