martedì 2 novembre 2010

Mercoledì della XXXI settimana del Tempo Ordinario

Un caro saluto a te che leggi quanto scrivo!


Il vangelo di oggi è una bella pagina ricca di senso ma che spesso ha portato scompiglio, sia in senso positivo che in senso negativo.
In quello positivo ha dato, a tante persone, di camminare per i sentieri di Dio in modo lodevole e degno. In senso negativo, diversi hanno preso alla lettera quanto scritto da Luca e sono andati sempre per altri sentieri pensando di difendere o vivere il Vangelo e invece era solo un autodifendersi (vedi Lc 14,25-33) e una realizzazione di se stessi.
Abbiamo inziato questo mese parlando di santità e Luca oggi ci vuole comunicare le condizioni per essere discepoli di Gesù. Per raggiungere la santità bisogna affermare in modo assoluto e radicale il primato di Dio nella nostra vita. Questo Gesù ne ha già parlato precedentemente quando ha detto: "Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso" (9,23).
Il ripetere questo concetto sta a dire l'importanza che Gesù attribuisce alla scelta di seguirlo. Egli chiede un legame esclusivo con lui, più forte di quello che si ha con la propria famiglia.

Attenzione Gesù non parla di odio, anche se leggiamo la parola "odiare"; per capire questa parola bisogna conoscere la grammatica ebraica.
La scelta di seguire Gesù viene prima di ogni affetto e di ogni affare. Ed è ovvio che tutto ciò comporti tagli e divisioni che partono proprio dal cuore di ciascuno. L'amore esclusivo per Gesù è il fondamento della vita del discepolo. Se non c'è questo amore, il nostro pensare di seguire Gesù, è come costruire una torre senza fondamenta o come andare in battaglia senza esercito. L'amore per Gesù è la sostanza del Vangelo ed è anche ciò che i discepoli debbono testimoniare al mondo. Quest'amore è il sale della vita.
Rileggiamo con silenzio meditativo questa bella pagina. Sì, abbiamo una grande sfida, sfida da accogliere, sfida da vivere. Facciamo bene allora i nostri calcoli, guardiamo in chi o in che cosa abbiamo investito nella nostra vita ed eventualmente rimettiamoci sulla strada giusta, dando più fiducia in Dio che solo può saziare la nostra sete di infinito!
Oggi ricordiamo San Martino de Porres

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